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iLiad e Cybook, da dicembre anche su Bow.it

Bow.it logoGiorgio Brojanigo – fondatore e CEO di Bow.it – è una persona da conoscere, e presto ne avrete l’opportunità perché pare proprio che si stia decidendo a bloggare. Ci conosciamo in rete da almeno… boh, facciamo sei anni? Forse di più. Giorgio ha deciso di inserire iLiad e Cybook Gen3 nella gamma dei prodotti in vendita su Bow.it, probabilmente oggi il sito più importante nell’ecommerce di elettronica di consumo in Italia. Mi pare cosa assai significativa. Grazie Giorgio! :-)

[Il comunicato congiunto Bow.it-Simplicissimus (PDF)]

I contadini della Blog Farm su Panorama

panorama articolo, inserito originariamente da liborio.butera.

Beh, lasciatemi dire che ne sono molto orgoglioso: leggetevi quest’articolo di Panorama, (cliccate sulla foto qui sopra e poi andate all’ingrandimento) e poi ditemi voi: tutti, dicasi tutti i blog lì citati sono ospitati dalla Simplicissimus Blog Farm.

Magie dell’ufficio stampa? No, non ce l’abbiamo.

Magie piuttosto di una vera community: nata per affinità, per passione condivisa, per coraggio e per tenacia. Bravi a tutti: compreso Liborio, che nella farm ha un blog che parla del suo mestiere di insegnante, ma che ha stretto amicizia con gli altri e sta dando a tutti una mano formidabile. Bravissimi.

Web 2.0 e sughi pronti

Prima dell’estate ha preso avvio il lavoro del Panel degustatori SL 2007. Il primo task consisteva nella degustazione, valutazione e discussione sui sughi pronti attualmente venduti da San Lorenzo.

Quel che ne è venuto fuori è l’essenza del web 2.0 secondo me, molto al di là della sua (continua) banalizzazione e riduzione ad elementi di grafica, bottoni e paccottiglia varia: i mercati sono conversazioni, e conversazioni vere, fatte al mercato, cioè in piazza.

Se ne volete una prova, date un’occhiata a quel che ne è venuto fuori.

Credits: Un ringraziamento tutt’altro che formale a Sara che ha organizzato tutta l’operazione, allo staff San Lorenzo che ha curato le spedizioni e rincorso gli indirizzi irrintracciabili, e ai members del Panel perché… è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo! :-)

[UPDATE: pare che non sia possibile visualizzare il thread linkato sopra, che è oggetto di questo post, se non si è members del gruppo. Il fatto è che sono più avanti del social software ;-) Scherzi a parte, sto cercando di creare un account jolly, di cui metterò qui user e password, per consentire a tutti di visualizzarlo. Scusate]

Pensieri sul no-marketing, ovvero a tavola con Lucio, ovvero dell’amore, se volete

Da Lucio[Mi accorgo solo ora, mentre cercavo qualche link per l'argomento di cui sto postando, che Robin Good ha voluto rieditare e pubblicare nel suo sito l'introduzione che scrissi per l'edizione italiana di Cluetrain Manifesto: grazie Robin!]

Voglio parlare ancora della questione dell’antimarketing antivirale di IVLPN, l’iniziativa che San Lorenzo ha avviato nel giugno scorso: ogni mese 10 persone vengono scelte a caso tra tutti gli iscritti per essere ospiti a cena (o a pranzo, dipende) presso uno dei più grandi ristoranti italiani. Non 10 giornalisti specializzati, di settore. Non 10 blogger influenti. Non 10 opinion-leaders. Semplicemente 10 persone, scelte a caso tra quelle che iscrivendosi (senza alcuna precondizione particolare) hanno manifestato il desiderio di esserci.

Venerdì scorso eravamo a cena al Symposium (una meraviglia, tanto per capirci) per la seconda tappa di IVLPN, e mentre eravamo lì fuori a chiacchierare, una della partecipanti se ne esce con un ma per voi, per San Lorenzo, che ritorno ha un’iniziativa come questa?

Bella domanda. Certo, non mancano le risposte, anche giuste e vere: chi viene probabilmente ne parla. Magari ne parla anche chi non viene. Ma è tutto qui? Sarebbe sufficiente questo a rendere comunque economicamente redditizio, da un punto di vista aziendale, un investimento di questo genere, magari a preferenza di qualche altra forma di pubblicità o di promozione?

C’è dell’altro?
È proprio questo eventuale altro infatti che mi sembra la parte più interessante della cosa. Secondo me sì, c’è. Anche se si tratta per me ancora più di un qualcosa di intuìto, che non di razionalmente chiaro, e mi farebbe piacere se qualcuno mi aiutasse a metterlo a fuoco.

Intanto, nel dubbio… continuiamo, e anzi presto metteremo online non solo la terza tappa in programma per settembre (saltiamo agosto), ma anche tutte le altre, fino al giugno prossimo. Magari per quell’epoca sarò riuscito a chiarirmi le idee, no? :-)

[HINT: forse quel qualcosa d'altro che sto cercando di mettere a fuoco ha a che fare con il tono di chi ha iniziato a parlare della serata, e con il tono e i modi della bella mail che ho appena ricevuto da Lucio Pompili, chef e patron del Symposium, che riporto qui proprio a questo scopo:

Caro Antonio,
voglio ringraziarvi per l'occasione che mi avete dato venerdì sera di ospitarvi e farvi conoscere casa nostra.
Spero che gli amici che hanno fatto tanta strada siano tornati indietro con soddisfazione.
Mi auguro di rivedervi presto... con le gambe sotto al tavolo e a questo punto buone vacanze.

lucio pompili

Grazie Lucio, anche per questo.]

[UPDATE 2, mi è venuta un'altra illuminazione... di quelle rischiose però, spero non venga fraintesa e che non si arrabbi nessuno: le serate che stiamo facendo stanno a queste altre qua come l'amore sta alla pornografia. L'ho detta troppo grossa? Speriamo di no.]

Aniwell è online!

Roba buona anche per i cani e per i gatti: è Aniwell, da oggi online anche nella sezione Store. Enjoy!

[Festeggeremo chi farà il primo ordine come si deve!]

Sensible (E)commerce: live lessons

Questa mattina, ore 9.30, mercato coperto di Ancona. Ci vado sempre, quando passo da Ancona, per procurarmi lo Stoccafisso più buono del mondo dai Gioacchini. Lì davanti, mi fermo al banco della frutta, uno dei tanti che ci sono lì, quello con la ragazza più giovane a servire. "Un chilo di taccole", chiedo. E lei: "Le vuole già pulite?". Di solito la verdura già pulita non la prendo, costa almeno il doppio, ma lei: "Tanto costa uguale!". "Come costa uguale?", faccio io incuriosito. "E sì, la pulisco io mentre sto qui quando è orario morto, a me non mi costa niente, e i clienti che escono dagli uffici se non è già pulita non me la comprano, cosa la aumento a fare?".

Grandissima lezione. Un approccio tradizionale, quello dominante, direbbe: è normale che la verdura già pulita costi di più di quella da pulire, perché qualcuno ci ha lavorato su, e quello è un costo di cui occorre tenere conto. L’approccio della giovane verduraia è rivoluzionario: niente astrazioni a tavolino, ma concretezza. Il valore aggiunto "verdura pulita" viene posto al centro: se non la pulisco ne vendo la metà. Questo significa farsi guidare dal mercato. A questo si aggiunge una considerazione concreta dei costi: nei tempi morti io devo stare qui ugualmente, magari a fare la settimana enigmistica. Già che ci sono mi pulisco le verdure, e questa operazione è in realtà per me a costo zero. Ecco perché riesco a venderti la verdura pulita allo stesso prezzo di quella da pulire, e quando te la propongo, la tua reazione non può che essere un ammiratissimo WOW!

Sensible (E)commerce, reloaded

Poi uno dice i blog, e il bisness, e questo e quell’altro… ecco come funziona. Allora, Carlo Zaccaria produce nel biellese un riso fantastico. E c’ha pure un bel blog, dove non fa altro che raccontare, anche attraverso bellissime foto, il suo lavoro di ogni giorno: Riso Zaccaria.
Adriano Liloni è il patron di un ottimo ristorante, la Trattoria Pegaso a Gavardo (Brescia). E ha un blog anche lui, dove scrive torrentiziamente quando ha voglia, meno quando ne ha meno: Lancillotto e il mestolo d’oro.

Bene: volete sapere qual è stato, e come è stato inviato/ricevuto l’ultimo ordine di riso di Carlo Zaccaria? Eccolo qua.