Dedicato alla vexata quaestio del prezzo degli ebook il numero 8 di Ebook Trend Weekly, la mia newsletter settimanale sull’editoria digitale.
il blog di Antonio Tombolini
marzo 28th, 2011 — CEO blog, Miscellaneous
Dedicato alla vexata quaestio del prezzo degli ebook il numero 8 di Ebook Trend Weekly, la mia newsletter settimanale sull’editoria digitale.
marzo 25th, 2011 — Miscellaneous
Beh, solo per dirvi che la nostra libreria da oggi si chiama così, Ultima Books. Adesso sono un po’ preso, il perché ve lo spiego la prossima volta
marzo 23rd, 2011 — Miscellaneous
Si chiama STOP l’edicola digitale (per quotidiani, riviste e fumetti) di Simplicissimus Book Farm, powered by Kiurma. Fateci gli auguri
marzo 21st, 2011 — Miscellaneous
Tutto dedicato alla scuola il numero 7 di Ebook Trend Weekly, la mia newsletter settimanale sull’editoria digitale.
marzo 14th, 2011 — Miscellaneous
Ho appena pubblicato il sesto numero di Ebook Trend Weekly, la mia newsletter settimanale su editoria digitale e dintorni. Questa settimana si parla soprattutto di Self-publishing.
marzo 9th, 2011 — Miscellaneous
Se io avessi potuto scrivere un post su Ebook Lab Italia con le mie impressioni da partecipante, avrei voluto scrivere esattamente quel che ha scritto Mauro Sandrini. Per questo gli ho rubato anche il titolo.
[BONUS HINT: Ci avrei messo in più soltanto, come esempi all'opera sul fronte del social reading, oltre a Kindle e Bookliners, anche Kobo, Blio e (secondo me: soprattutto) Copia.]
marzo 7th, 2011 — Miscellaneous
L’antefatto: tale Valerio M. Visintin pubblica una sedicente recensione del ristorante del mio amico chef Nicola Cavallaro.
Poiché Nicola è un mio amico fraterno (e lo è solo in virtù delle sue qualità di cuoco, ché prima manco ci conoscevamo), poiché non sopporto chi usa la denigrazione gratuita e infondata solo per mettersi in mostra, ecco: ci terrei a far sapere ai miei venticinque lettori che quello che scrive Visintin semplicemente non è vero e c’è da sperare sia almeno scritto in malafede, e non dettato da ignoranza delle cose di cui trattasi, come invece temo.
So che, almeno su questa materia, mi fate fiducia (e qualcuno di voi venticinque con me c’è pur venuto, su mio invito, a mangiare da Nicola, e dunque sa), e perciò andateci, è uno dei migliori di Milano, ai navigli, all’11 di Via Lodovico il Moro. Salutatelo per me, perché la cosa l’ha amareggiato non poco, e si capisce.
E a te, Nicola: tu sei Chef, ricordalo, e agli Chef è concesso di seguire una strada soltanto: la propria.
marzo 6th, 2011 — Miscellaneous
Un bilancio su Ebook Lab Italia 2011? E’ presto detto: Ebook Lab Italia 2012 si farà a Rimini, dall’1 al 3 marzo del prossimo anno. Per tenersi aggiornati bisogna iscriversi alla Newsletter.
Nel corso delle prossime settimane saranno montati e caricati nel sito i materiali audiovideo di tutte le sessioni, integralmente registrati, e saranno lo spunto da cui avvieremo la discussione che proseguirà in rete fino al prossimo anno. Per partecipare alla discussione bisogna iscriversi al Gruppo Linkedin Ebook Lab Italia.
Un’ottima sintesi, fatta… da uno che non c’era (grazie Marco!).
Come ha fatto? Facile, date un’occhiata al Twitter-flow di #ebooklab e al corrispondente Il TrendingTube.
Un’ottima sintesi (video) fatta da una, Alessia Rastelli (grazie!), che invece c’era, per CorriereTV:
Grazie agli amici di Rimini Fiera (logistica, servizi, connettività impeccabili. E lunch memorabili…). Grazie ai relatori, tutti MOLTO bravi. OK, no, non tutti: di un paio di loro si poteva fare tranquillamente a meno, pazienza. Ma la qualità di tutti gli altri ha reso meno indigesti anche quelli. Grazie a Marco Barulli e a Gino Roncaglia, pazzi abbastanza da ascoltare le mie elucubrazioni un anno fa attorno all’idea che ora ha preso forma, e mi hanno aiutato a farla diventare quel che è diventata. Grazie alle GGD Bologna e a Gianluca Diegoli, che ci hanno aiutato a fare di ELI un evento per tutta le rete. Grazie soprattutto ai ragazzi che lavorano con me in Simplicissimus Book Farm: sono orgoglioso di guidare un team così straordinario, è la parte più bella del mio lavoro. E grazie a tutti i partecipanti, giornalisti, blogger e sponsor che hanno condiviso con noi la tre giorni di Rimini e tra cui si sono intrecciate relazioni e conversazioni che porteranno frutti buoni per tutti. Appassionati lettori compresi.
marzo 2nd, 2011 — Miscellaneous
Bernardo Cicchetti è un mio amico insegnante. Ha scritto libri di fantascienza con buon successo. Poi, un paio d’anni fa, mi manda il manoscritto di un libro che con la fantascienza non c’entra niente (o forse sì?): un romanzo ambientato a scuola, inevitabilmente autobiografico, denso di amarezza e di amore e di rabbia per la scuola e per chi ci vive. Tutt’altro che scontato. Bello, un libro da comprare, e da leggere.
Ok. E ora?
Ora, fino a ieri, avrei potuto mettervi qui un link a una qualche libreria online, invitandovi a comprarlo.
Da oggi no: da oggi posso aprirmi anch’io qui, nel mio blog (o dove voglio dei miei siti e delle mie pagine web) le mie bancarelle, per vendere i libri che voglio, uno solo o un’intera categoria. E’ la bancarella che Simplicissimus Book Farm ha messo a punto grazie alla tecnologia di Blomming [qui c'è il comunicato stampa in PDF che spiega la cosa]. Ma bando alle ciance, ecco la mia bancarella:
Non è meraviglioso? Ho copiato dalla libreria di Simplicissimus un pezzetto di codice (cinque righe) e l’ho incollato qui, it’s that easy! I codici per crearsi le bancarelle saranno presto pubblici, a disposizione di tutti. Ogni autori potrà piazzare la bancarella col suo libro nei suoi siti, idem gli editori e i suoi appassionati lettori e fans. Il giallista potrà aprire una bancarella coi soli libri gialli, e il forum di cucina potrà integrare nel suo forum la bancarella coi libri di cucina. Eccetera. Io ne sono letteralmente entusiasta.
Ah, dimenticavo: la bancarella funziona per davvero, compratelo il libro di Bernardo!
[BONUS HINT: il marchio "Ultima Books" che vedete sulla bancarella è il nuovo nome che, di qui a poco, avrà la libreria online di Simplicissimus].
marzo 1st, 2011 — Miscellaneous
Niente manfrine, ecco i numeri: 65mila, nel 2010 (che poi vuol dire tra ottobre e dicembre del 2010) si sono venduti sui 65mila ebook in Italia, per un fatturato complessivo pari a circa 700mila euro. Ovvero lo 0,05% del mercato del libro (che vale circa 1,350 miliardi di Euro). Secondo me
E già che ci sono vi dico anche quanti se ne venderanno nel 2011: sui 400mila, per un fatturato di circa 3-4 milioni di euro. Ovvero lo 0,2-0,3% (che vuol dire cinque o sei volte il fatturato 2010). Sempre secondo me
Tanto? Poco? Ovvio che è poco, pochissimo. Ma su questo io la penso così. Negli USA molti editori, agenti, autori, distributori, retailer si sono attardati in un attendismo fatto di ma tanto sono quantità trascurabili. Ora si trovano a rincorrere un signore di nome Amazon, che quando le quantità erano risibili ha preso le cose sul serio e controlla quasi l’80% degli ebook venduti, che non sono più così pochi (800 milioni di $) e continuano a crescere vertiginosamente. Per tutto costoro recuperare è adesso un po’ più difficile.
Non varrebbe la pena, in Italia, di mettersi a correre tutti, magari anche tutti insieme, da subito, facendo sistema, come usa dire, per evitare di ritrovarsi di qui a un anno a fare sterili lamentele sul cattivone Amazon?
Mettersi a correre vorrebbe dire: che gli editori accelerino il rilascio di titoli digitali, non solo con le novità, ma mettendo mano in misura consistente ai loro cataloghi; che agenti e autori si informino su come ci si sta muovendo negli USA, su come gestire i contratti, su come non arenarsi su falsi problemi come la pirateria e i DRM; che i distributori e i librai, sia online che offline, si mettano di buzzo buono a vendere e promuovere anche gli ebook, sperimentando formule e proposte creative. Eccetera.
E al prossimo post magari vi dico di quotidiani e riviste. E poi anche di libri di scuola. Intanto però parto per Rimini: ci si vede lì?