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C’ho un amico che fa il regista!

Michele Torbidoni, in una delle sue vite, è anche regista, e sta per uscire con un cortometraggio (secondo me) molto bello: La Cosa In Cima alle Scale.

Per intanto godetevi il trailer (e a tutto schermo, mi raccomando!)

Ultima Kiosk, l’edicola digitale di Simplicissimus

Nell’App Store di iTunes trovate da oggi Ultima Kiosk, l’ultima fatica di Simplicissimus Book Farm e Kiurma. Niente di particolarmente rivoluzionario: un’edicola, dove cercare, trovare e comprare giornali e riviste; un software di lettura ben fatto, stabile, veloce; una library per tenere in ordine, sui propri scaffali, tutti i giornali e tutte le riviste comprate. Questa versione, per iPad, è il primo pezzo di un progetto più complessivo, vòlto a fare di Ultima Kiosk un’edicola digitale disponibile su tutte le piattaforme, e per tutti i dispositivi di lettura digitale: dai tablet (dopo iPad, in settembre, sarà la volta di Android) ai computer (via web).

Abbiamo avviato il lavoro su Ultima Kiosk più di sei mesi fa, quando tutti i principali editori erano lì a sfidarsi a colpi di applicazioni, facendo a gara a chi avrebbe stupito di più con effetti speciali.

La parola d’ordine era “con iPad tutto cambia, non si può riproporre quello che è stato fatto fino ad oggi, un giornale non può più essere un giornale e una rivista non può più essere una rivista così come l’abbiamo sempre fatta“.
Questo approccio apparentemente radicale mi ha sempre convinto poco: quando si cercano soluzioni così estreme, si finisce spesso col non fare nulla e coltivare lo status quo.

Vero: la transizione al digitale non potrà – macluhanamente – non comportare anche un fortissimo cambiamento delle forme e dei contenuti di ciò che oggi chiamiamo giornale o rivista. E intendiamoci, noi stessi ci stiamo muovendo seriamente in questa direzione (non avete ancora visto JPM, l’avveniristica rivista di fotografia digitale di Jumper, di cui abbiamo pubblicato già il secondo numero?).
Ma è un processo lungo, che nel frattempo consente e anzi richiede un approccio più, per così dire, riformista: come sta accadendo coi libri e gli ebook, intanto chi sceglie di leggere (anche) in digitale non disdegna affatto, se ben fatti, gli stessi giornali e le stesse riviste trasposte e adattate ai nuovi dispositivi di lettura. E sono proprio questi, ad esempio tutti i tablet con la loro interfaccia touch, a invitare in questa direzione, con la metafora fortissima dello sfoglio, che abbandona il clic del mouse a vantaggio dell’antico gesto del voltare pagina. Insomma: c’è un grande spazio per rilanciare nel digitale un mercato (quello dei periodici su carta) ormai insostenibile.

Secondo motivo per cui abbiamo deciso di sviluppare Ultima Kiosk, un’edicola digitale che distribuisce riviste: ma vi sembra ragionevole che ogni editore debba svilupparsi in proprio, coi propri soldi, e per ogni testata, una applicazione ad hoc per quella testata? Quanti soldi vanno sprecati per riscrivere ad ogni applicazione, fatta da questo o quello sviluppatore, del software che fa sostanzialmente sempre le stesse cose? E quanti sono gli editori che possono permettersi questo approccio? Come potrebbero entrare in questo mercato la miriade di piccole ma preziosissime, per chi le ama, testate specializzate e di nicchia? Ci vuole una cosa come Ultima Kiosk, ci vuole un’edicola che ospiti e distribuisca le riviste, senza investimenti per l’editore, e in cambio di una percentuale sulle vendite, come succede nelle edicole “vere”.

Terzo motivo, connesso al precedente: ha senso che un utente debba riempirsi il desktop del proprio tablet di mille icone, una per ciascuna delle mille riviste che – magari per una volta sola – ha deciso di leggere? E quante riviste e articoli interessanti si sarà perso perché quella rivista non ha la sua app, o perché lui semplicemente non conosceva la testata e non l’ha mai cercata? Ci vuole un’edicola, come Ultima Kiosk: che esponga le testate negli scaffali, perché io possa essere incuriosito anche da quella testata di cui non avevo mai sentito parlare, che però parla di una cosa che mi interessa. E che abbia anche un’efficiente casella di ricerca: per cercare tutti i numeri di tutte le riviste (anche quelle che non conosco) che hanno al proprio interno un articolo che parla di quel che sto cercando. Con la possibilità (tecnicamente potremmo già farlo, dobbiamo risolvere i soliti problemi di licenze con gli editori, e li risolveremo) di poter acquistare anche singoli articoli tratti da più riviste, ad esempio.

Morale:

Il Libraio si sposa, fategli gli auguri!

Ciccio Rigoli, il Libraio di Ultima Books
Il Libraio in questione è lui, Ciccio Rigoli, il mitico Libraio di Ultimabooks.it. Le sue newsletter sono già cult, oggetto di collezionismo compulsivo, e l’ultima, quella di oggi, l’ha dedicata al matrimonio. Ma la notizia è che lui, domani, si sposa sul serio! Auguri Ciccio, auguri Sara, siate felici!. E anche voi, se volete, mandategli una riga di auguri: libraio@simplicissimus.it

Lettore di Ebook, ma tu, quanti anni hai?

Acquirenti Ultima Books per Età

Interessante no? La base di calcolo riguarda gli acquirenti di Ultima Books che hanno dichiarato la loro data di nascita (circa 4mila), ed è dunque molto significativa.

Se ne potrebbero dedurre un sacco di cose interessanti. Magari qualcuna volete suggerirmela voi nei commenti: grazie!

Napoli, se fosse…

Sto ripartendo in treno da Napoli, dopo una bella giornata sugli ebook (ieri) all’Istituto di Studi Filosofici del meraviglioso palazzo Serra Cassano. La pizza da Ettore ieri era buonissima. La brioche del Gambrinus stamattina splendidamente lievitata. La camera del piccolo Hotel Chiaja, a 85 euro, bellissima. La stazione centrale, dove mi trovo ora, pulita, come tutto il tragitto da qui a piazza del Plebiscito e tutto lì attorno. Se fosse tutta così, Napoli, non basterebbero i superlativi: chissà, magari ce la fa. Forza Napoli, a prescindere, avrebbe detto Totò.

Instant Design_01, compratelo subito

Instant Design_01

Susanna Legrenzi, anima del progetto, è lei. Coordina la design zine Big Ben, scrive su Vogue, Nòva, ecc…
Sono piuttosto orgoglioso di aver contribuito alla pubblicazione di questo instant book fotografico di grande formato (da leggersi comodamente assisi davanti allo schermo grande di un bel normale pc, o di un moderno tablet), che Susanna ha pensato e voluto come documentazione a caldo e istantanea, ma allo stesso tempo pensatissima, della milano design week 2011.
Instant Design_01 è un vero e proprio libro fotografico (DRM-free), 350 pagine con cento progetti, cinque portfolii, un ospite speciale, sei insider, ventisette snaps, cinque sketches d’autore. E, miracoli del digitale, a 3,99€. In preparazione anche come applicazione iPad, nel frattempo PDF acquistabile qui.

Considerazioni inattuali

Se non ne accennassi mi sentirei un codardo: ecco come la penso su un paio di cose in cui mi pare che l’unanime automatismo dell’opinione dominante possa andare pericolosamente nel senso del pensiero unico.

La recente sentenza Thyssen, che condanna penalmente a 16 anni di reclusione l’amministratore delegato della società, mi sembra un’aberrazione, oltreché una palese violazione della costituzione: la responsabilità penale è personale. Rinuncia a questo principio e addio stato di diritto.


Leggo, rileggo e leggo ancora: nonostante il disastro accaduto in Giappone, il nucleare mi pare, tra le tecnologie esistenti, la più sicura ed efficiente. Cui affiancare senz’altro altre fonti. Per l’Italia mi resta solo il dubbio che – in termini di rapporto costi-benefici – per l’Italia possa essere troppo tardi, dovrò studiare meglio questo aspetto.

E a voi vi piace Leggere?

Leggere nasce, come spesso accade tra noi, da una bevuta fatta con Pippo Onorati, con cui lavoro da un sacco di anni. Abbiamo approfittato di Ebook Lab Italia 2011 (dove stiamo pubblicando i video di tutti gli interventi e le interviste fatte in quei giorni) per mettere insieme questo piccolo documento su cosa vuol dire leggere. Spero vi piaccia come è piaciuto a me :)

Compio 51 anni, pare non sia ‘sto granché…

Compio oggi 51 anni, e mi viene la curiosità di scoprire cosa dice la numerologia su questo numero. Forse sarebbe stato meglio evitare:

“E’ il numero dello scontroso, del taciturno, della riflessione, della meditazione spirituale, della depressione, della penitenza. La presenza di questo numero induce a sentirsi esclusi in famiglia, nell’ambiente di lavoro, dagli amici, dal coniuge, rifiutando il dialogo e la compagnia, licenziandosi dal lavoro, abbandonando la scuola.”

Niente male, no? :-/
Beh, comunque grazie per gli auguri, arrivati e arrivandi. Passerà…

ETW #8, il prezzo degli ebook

Dedicato alla vexata quaestio del prezzo degli ebook il numero 8 di Ebook Trend Weekly, la mia newsletter settimanale sull’editoria digitale.