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Ebook e Biblioteche

Domani pomeriggio dovrò intervenire al 57° Congresso Nazionale AIB (Associazione Italiana Biblioteche), dove si parlerà ovviamente di ebook.

Nel tentativo di preparare qualcosa di sensato per il mio intervento, ho ripescato nei meandri delle mie clouds un appunto digitale del 6 novembre 2010, che avevo tenuto per me, in cui cercavo di rispondere alla domanda “come può funzionare un servizio di prestito digitale?“. A me sembrava ovvio dovesse essere così, e invece il mondo pare andare in tutt’altre (e più complicate) direzioni. Ciononostante a me sembra ancora oggi ovvio che debba andare… come dico io ;)
Domani riproporrò pubblicamente questa mia visione, magari è la volta buona che mi convincono del contrario :)

[Legenda: "Alexandria" è il nome in codice che avevo scelto per il servizio di digital lending ad uso delle biblioteche di Simplicissimus Book Farm. Non è ancora in piedi, e il nome probabilmente sarà un altro]

Amore e Lavoro



IMG_1326, inserito originariamente da antonio.tombolini.

Al Ristorante Montecaruso da Cicilardona, a Roma, si mangia una delle migliori cacio e pepe della capitale. Ma quello che mi colpisce ogni volta che ci vado è la piccola frase che chiude il menu:

Lo chef ubbidisce e fa tutto con amore“.

Il solo fatto che qualcuno abbia avuto la grandezza d’animo e la genialità di volerla lì, stampata sul menu, quasi mi commuove.

Il suicidio di Google [Reader]

Google Reader, il più diffuso e potente aggregatore e lettore di feed della rete, si rinnova (anche Google si sta facendo prendere dalla smania della sedicente bella grafica, sintomo già di per sé preoccupante) e, pensate un po’, in un colpo solo cancella la possibilità di condividere i post più interessanti.
Così io non potrò più segnalare (commentandole) le cose che ritengo più interessanti a quelli che seguono me, né io potrò giovarmi delle segnalazioni di quelli di cui mi fido.

Questa cosa è di una gravità assoluta: non per me, ovviamente, il servizio è gratis, e come tale non tollera pretese da parte degli utenti. Grave per Google, intendo, che perde una delle features chiave di quel bel pezzo di software.
Si dirà che però è stata aggiunta la possibilità di condividere su Google+ … Eccapirai, aggiungo io! Intanto per me non vale, perché uso un account Google Apps che non è utilizzabile per G+. E poi così si riduce Google Reader ad un’appendice di Google+.

Insomma, Google Reader è diventato per me inutilizzabile. Si avanzino i suggerimenti per un trasloco urgente ad altro feedereader, grazie.

Il dito di Mantellini e la luna di Heidegger

Massimo Mantellini prende spunto da un paio di battute sugli ebook per arrivare ad una riflessione assai profonda (link alternativo qui). Forse la più profonda ed essenziale cui varrebbe la pena di dedicare il pensiero umano nella nostra epoca: il pensiero della tecnica.
La tecnica: quella cosa che ci divide in tecno-fan e tecno-fobi, o in net-entusiasti e net-delusi, come proposto da Mantellini. Ma quella tecnica che – aldilà al di là delle tifoserie – costituisce di fatto l’essenza della nostra epoca, ovvero, come avrebbe detto Heidegger, il manifestarsi dell’essere dell’esserci: l’essere, nella nostra epoca, si manifesta essenzialmente come Tecnica.
Questo ben aldilà oltre delle facili ma fasulle sistemazioni che non sistemano proprio niente, come quella classica cui si ricorre consolatoriamente: la tecnica non è né buona né cattiva, si dice, la tecnica è uno strumento, e dipende da come la si usa. Balle, ci dice Heidegger dai primi del novecento; balle, ci dice oggi Mantellini, arrivandoci per altre vie. Certo, la tecnica non è né buona né cattiva, ma solo perché è aldilà al di là del bene e del male, è il modo d’essere inevitabile e irrinunciabile che ci tocca in sorte a vivere di questi tempi.

La questione dovrebbe dunque essere “ma cos’è allora questa Tecnica così intesa, cosa vuol dire che non è uno strumento, ma il modo in cui siamo, intimamente ed essenzialmente, con tutti i pericoli che questo comporta?“. Heidegger ci lavorò per decenni, indicando con la parola “Gestell” (letteralmente “scaffale”, “impianto”, in italiano, ma più seriamente qualcosa come “framing” in inglese) l’essenza della Tecnica. Chi volesse cominciare a farsene un’idea potrebbe cominciare da Wikipedia.

Peccato che la maggior parte dei commenti al post sembra finora concentrarsi sul dito di Mantellini, quello con cui parla degli ebook, anziché guardare alla luna di Heidegger, la questione della tecnica, cui quel dito, sia detto heideggerianamente, ad-dita.

Gran Fondo del Conero 2011: sono arrivato (ultimo)!

Gran Fondo del Conero 2011

Clicca la foto per il set su Flickr

Tutto cominciò con un Elogio del Ridicolo.

Ieri ho portato a termine la Gran Fondo del Conero 2011 (foto da Flickr), percorso di 142km tra le colline marchigiane, tanto bello e spettacolare quanto faticoso: salite e discese a non finire. Sono arrivato ultimo, ma sono arrivato, e per me è stata un’impresa straordinaria. Sono stato 8 ore in sella, dalle 9.15 alle 17.15, sostenuto dal conforto di mio fratello Daniele, che ha avuto la pazienza di seguirmi a bordo della Vespa-ammiraglia per tutta la durata, e dalla prospettiva di abbracciare mia moglie Patrizia, che mi ha aspettato per festeggiarmi sal traguardo, anche se ormai se n’erano andati tutti, o quasi :)
NB Ho vinto una bottiglia di Aglianico e due bei portaruote da bici che mi servivano proprio. Grazie all’organizzazione, che ha creato un percorso degno delle più belle tappe del Giro.

Ultima Books, la rivoluzione nella vendita online

Ultimabooks.it

Titolo tonitruante anzichenò, ma assai appropriato, come proverò a mostrare.

Ultimabooks.it è la libreria online di Simplicissimus Book Farm, evabbè.
Da ieri è online la prima versione di un radicale rifacimento del sito, a cui stiamo lavorando da qualche mese, dagli un’occhiata.

Embè?, mi dirai. Embè, ti dirò: intanto è un bel sito, bello da vedere, bello da usare (disclaimer: c’è ancora qualche bug qua e là, segnalacelo via Twitter, grazie!). Epperò non è rivoluzionario per questo, ma per quello che (ancora) non si vede, e che ti faccio vedere da qui in anteprima (ci vorranno ancora un paio di settimane perché sia online):

Eccola la rivoluzione, condensata nelle piccole icone qua sopra (cui se ne aggiungerà una quinta, per il condividi). Quelle icone troveranno presto spazio nello spessore degli scaffali di cui Ultima Books è fatta, realizzando finalmente in concreto (è questa la visione che ci ha guidato) quello che gli espertoni di internet dicono da anni ma che nessuno ha il coraggio di mettere in pratica, per lo meno nell’ecommerce: il potere passa da chi vende a chi compra, e un sito di ecommerce, specialmente se – come una libreria – vende prodotti che puoi trovare ovunque, più o meno allo stesso prezzo, deve adeguarsi a questa legge.

Segui ancora un po’ il mio ragionamento: quale più quale meno, tutte le librerie online si presentano come vetrina, gestita dal libraio, che cerca di proporti quello che a lui interessa vendere, promuovendo questo o quel prodotto, mettendotelo sotto il naso a scapito degli altri. Perché? Perché ci guadagna di più, perché pensa che interessi un maggior numero di persone, perché l’autore o l’editore gli pagano dei soldi per metterlo lì in bella vista… Tutto legittimo, per carità, ma in rete non ha molto senso.

Noi abbiamo deciso di fare una scommessa su quello che tanti, tutti predicano da anni: in rete l’utente è il re, inutile cercare di propinargli a forza questo o quello, perché lui scappa e va a cercarsi quel che gli piace altrove. Cosa abbiamo fatto? Semplice: Ultima Books sarà fatta di scaffali tematici predisposti dal libraio, come già puoi vedere; ma entro un paio di settimane sullo spessore di quegli scaffali compariranno quelle icone, che consentiranno all’utente di fare le seguenti cose:

  1. collassare lo scaffale, chiudendolo
  2. spostare quello scaffale, decidendo cosa mantenere più in vista e cosa mettere più in basso
  3. ELIMINARE quello scaffale!
  4. AGGIUNGERE un nuovo scaffale, inserendo nella search box che apparirà al suo centro una chiave di ricerca, e dando così vita a tutti gli scaffali che vuole, ordinati tematicamente secondo le sue proprie preferenze, e costantemente aggiornati con le ultime uscite

In breve: Ultima Books sarà letteralmente la libreria dell’utente, e il libraio il suo servitore.

[PS: Se hai pareri, rimproveri, complimenti e suggerimenti da farci sul nuovo Ultimabooks.it, fallo via Twitter]

Osimo ci riprova (bravi!): la Nuova Coppa Pianisti e Festival Internazionale

Nuova Coppa Pianisti e Festival Internazionale

C’era una volta ad Osimo, una delle tante belle cittadine delle Marche – illustrata peraltro dal fatto che il sottoscritto vi ha frequentato il liceo qualche anno fa ;) – una cosa molto bella e molto importante per chi ama la musica: la Coppa Pianisti d’Italia, concorso per pianisti giovani e giovanissimi, che funzionò a lungo da vivaio e selettore di talenti (oltre che da piacevole occasione di sentire buona musica dal vivo). Da molti anni, non ricordo più nemmeno quanti, quella manifestazione non si fa più, inutile dirne qui i motivi.

Quel che conta è che c’è una buona notizia: ad opera di un manipolo di appassionati volenterosi (cosa che accade troppo poco in Italia, dove siamo tutti lì a lamentarci e ad aspettare che di tutto si occupi “l’ente pubblico”, ma questo è un altro discorso) il concorso rinasce come Nuova Coppa Pianisti e Festival Internazionale (Osimo, Palazzo Campana, 13-18 Settembre 2011). Nota di qualità: la direzione artistica è affidata a Gianluca Luisi, pianista tra i più talentuosi in circolazione al mondo (per farvene un’idea vi consiglio la sua esecuzione del Clavicembalo Ben Temperato di Bach, ma date anche un’occhiata al suo repertorio)

Se ami la buona musica e ti trovi da queste parti in quei giorni, non puoi mancare queste serate, dai retta a me. Se invece non dovessi trovarti da queste parti, prova a sintonizzarti in quelle sere a Radio3, che qualcosa dovrebbe uscirne.

Matilde compie 8 anni



Matilde compie 8 anni, inserito originariamente da antonio.tombolini.

Matilde ha festeggiato ieri al mare, coi suoi amici (e con noi) gli 8 anni che compie oggi. Oggi, tanto per cominciare come si deve, festeggerà coi suoi compagni al primo giorno di scuola nella sua classe di terza elementare.
Auguri Matilde!

Ultima Kiosk funziona!

Guardate un po’ qua sopra: è così, più o meno, da quattro o cinque giorni. Ultima Kiosk, l’edicola per iPad di Simplicissimus Book Farm e Kiurma, è in testa alla classifica delle app più scaricate della categoria News. Dietro, in questo momento, a Rai News 24 e qualche altro, ma davanti a quel popo’ di testate che potete vedere (Flipboard inclusa, yeah). Insomma, sta già funzionando, e funzionerà ancora di più non appena avremo inserito le testate più “generaliste” con cui stiamo per firmare.

NB Se hai un iPad e non l’hai ancora fatto, prova Ultima Kiosk, la puoi scaricare da qui.

Alghero aspettaci, ovvero: la famigliola (part of-) on tour


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Proveremo a raccontarvi il viaggetto che comincia oggi e finisce il 2 settembre usando TrackMyTour.com.