Entries Tagged 'Economia' ↓
novembre 21st, 2005 — Economia
Mentre vi scrivo Google è giù. L’ho scoperto solo dopo aver controllato il modem, pensavo fosse giù la mia connessione. La posta (è gmail) non andava, il sito su cui lavoro rimaneva inchiodato (ha su Google-Analytics), il link geografico alle mappe dà errore (è Google-Earth), e naturalmente la ricerca sul motore predefinito del browser non funziona. Volevo chiedere a mio figlio via messenger, ma G-Talk non va. Per ora, quando Google è giù è (quasi) come se fosse giù tutta la rete. Uhmmm…
ottobre 11th, 2005 — Economia
Lui si chiama Nane Cantatore, ed è amico mio. Con un nome così gli sarei amico a prescindere, tanto lo invidio. Mentre è alle prese con la conclusione del suo dottorato su Husserl, scrive – tra l’altro – su Aprile, il quotidiano della sinistra.
Scrive cose che spesso mi capita di condividere, e sempre di leggere con interesse. Questo è un suo pezzo di ieri sulla FIAT (non badate alla segnalazione che fa delle mie cosucce, l’ho detto, è amico mio). Ma tenetelo d’occhio, le cose che scrive danno sempre da pensare: merce rara anzicheno.
settembre 28th, 2005 — Economia
Tutto in Italia è fascio corporativo. Ormai perfino il cosiddetto volontariato, che è solo se parastatalizzato (unica eccezione di mia conoscenza, l’oscurato MondoX di padre Eligio).
Non contento dell’otto per mille alle chiese, il governo di centrodestra si accinge a prevedere nella finanziaria l’aggiunta all’IRPEF di un cinque per mille da destinare “alla ricerca e alle associazioni di volontariato”: e no, per favore, alle associazioni di volontariato no! Se voglio, e solo a quelle che voglio, i soldi vorrei essere libero di darli (o non darli) io!
Ma chi si azzarderà a levare la voce contro una cosa così buona e giusta e santa e disinteressata come il volontariato?
settembre 13th, 2005 — Economia, Politica
In una lotta è sempre bene sapere con chi si ha a che fare. Dare un nome e un volto all’avversario – l’assetto di Potere che sta strangolando il Paese, cioè ognuno di noi e delle nostre famiglie – è fondamentale. Chi mi conosce sa che a mio avviso, da un lustro o giù di lì, il volto del Potere Forte oggi in Italia è questo:
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agosto 30th, 2005 — Economia
Il ministro per l’agricoltura Gianni Alemanno ne è orgoglioso, come il suo amico e sodale Nichi Vendola: uno fascista-sociale, l’altro comunista-sociale, si sono messi in moto insieme in Puglia per fronteggiare l’emergenza, e in quattro e quattr’otto hanno risolto il caso. E sì che era delicato, c’era scappato perfino il morto!
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agosto 4th, 2005 — Economia
Con un buon quattro anni di ritardo abbondante, l’Università di Princeton dice che la pubblicità è morta; Newsweek non esce per la prima volta in agosto per mancanza di pubblicità; Prima Comunicazione va in edicola con in copertina il volto spaventoso di Darth Vader a simboleggiare la crisi della pubblicità; Giulio Malgara infine, maestro di ottimismi e gran ciambellano della pubblicità italiana, si dice preoccupato proprio per una mia innocua frasetta:
La pubblicità non è viva se fa vendere di più, ma se fa
guadagnare di più; perché il costo pagato dagli inserzionisti necessario a
ripagare l’investimento è sempre più elevato col risultato che i costi finiscono
per superare i profitti generati dalla pubblicità.
Ve ne state convincendo anche voi? Allora fate una cosa, e stavolta datemi retta, partecipate al corso organizzato dal mio amico Mario Pagliaro per il 27-28 settembre prossimi: La fine della pubblicità – Comunicare l’impresa oggi. Credetemi, vi conviene.
maggio 17th, 2005 — Economia
Il Partito radicale sostiene l’appello contro la brevettazione del software e dei metodi di business lanciato dalla Fondazione per una Libera Infrastruttura dell’Informazione (FFII) e richiede alle piccole e medie industrie di aderire sul sito in vista del voto al Parlamento europeo.
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aprile 15th, 2005 — Economia
Armatevi per un attimo di pazienza e guardate bene il grafico qui sotto:
E’ proprio lei, la Fiat. Che ne dite, come sta andando?
Ma soffermiamoci su una cosa: vedete quei due bei picchi all’insù nel periodo gennaio-febbraio? Sono legati alla vicenda Fiat-GM. Il secondo picco poi è quello che fece gridare al trionfo: GM aveva deciso di sborsare 2 miliardi di dollari pur di non avere più nulla a che fare con Fiat. I sindacati gioirono, Montezemolo non stava più nella pelle, e quel giorno fece uscire un paginone pubblicitario su tutti i quotidiani nazionali per urlare la sua gioia e il suo orgoglio per la storica operazione: Dedicato a tutti i tifosi dell’Italia, c’era scritto sopra, con buona dose di cinismo. Dedicato cosa? Il bidone, probabilmente.
Quel giorno il vostro umile sottoscritto, scriveva queste cose qui:
Se per caso ho ragione io, le azioni Fiat in borsa avranno (magari dopo
un sussulto positivo telecomandato per uno o due giorni) un bel calo.
Adesso riguardate il grafico qui sopra, e giudicate voi.