Entries Tagged 'Antonio lo comprerebbe' ↓
December 5th, 2007 — Antonio lo comprerebbe, eBooks
Pollini, e la mitica Deutsche Grammophone con lui. E sì, perché, a sentire le paranoie isteriche di editori di carta e scrittori (o sedicenti tali) no-no-no-signora-mia-con-questi-ebook-non-si-può-mica-
che-poi-ci-copiano-e-noi-come-facciamo-e-dateci-
almeno-il-DRM-che-in-fondo-anche-Amazon-nel-suo-Kindle-ha-fatto-così.
La notizia è questa: Deutsche Grammophone (quella, sì, proprio quella) ha aperto il suo DG Web Shop, da cui si possono acquistare tracce (320 kbps!) e album dal suo sterminato catalogo di musica classica. Musica legale e DRM-free. Pollini incluso. Alla faccia.
[via Paolo Attivissimo]
November 28th, 2007 — All things Simplicissimus, Antonio lo comprerebbe, Sensible (E)commerce
Giorgio Brojanigo – fondatore e CEO di Bow.it – è una persona da conoscere, e presto ne avrete l’opportunità perché pare proprio che si stia decidendo a bloggare. Ci conosciamo in rete da almeno… boh, facciamo sei anni? Forse di più. Giorgio ha deciso di inserire iLiad e Cybook Gen3 nella gamma dei prodotti in vendita su Bow.it, probabilmente oggi il sito più importante nell’ecommerce di elettronica di consumo in Italia. Mi pare cosa assai significativa. Grazie Giorgio!
[Il comunicato congiunto Bow.it-Simplicissimus (PDF)]
November 22nd, 2007 — Antonio lo comprerebbe, Ebook Revolution, eBooks

[Dove si parla, a lungo e in maniera alquanto pesante e noiosa, di ebook readers e dintorni. Siete avvisati]
[UPDATE: the English version of the following post is available at Masternewmedia.org thanks to Robin Good]
E dunque il tanto atteso Kindle è infine arrivato. Dopo mesi di rumors e indiscrezioni, Jeff Bezos ha squarciato il velo e avviato la grancassa (organizzata niente male) per il lancio dell’ebook reading device basato su inchiostro elettronico di casa Amazon.
Sul device c’è in realtà abbastanza poco da dire: si sapeva già che avrebbe adottato la tecnologia eInk, al pari di Sony, iLiad e Cybook (gli unici dispositivi, con Kindle, oggi sul mercato: Kindle e Sony solo negli USA, iLiad e Cybook anche in Europa). Si sapeva già che a frenarne l’uscita era la necessità non tanto di mettere a punto l’hardware, quanto di chiudere gli accordi necessari con gli editori per avere da subito un bel pacchetto di ebook da vendere.
Quello che si sapeva meno, e ciò che la presentazione ufficiale ha finalmente reso noto, era semmai il modello di business scelto da Amazon. E a questo proposito confesso che le mie aspettative erano sbagliate.
Pensavo infatti che Bezos avrebbe puntato a sussidiare l’hardware per offrire in bundle un bel pacco di ebook, o un abbonamento al download degli stessi, o una scheda ricaribile per comprarli. Pensavo insomma che avrebbe seguito il modello in cui le compagnie telefoniche cellulari hanno fatto scuola: ti regalo (o giù di lì) il telefonino, in cambio mi firmi questo bel contrattino per tot anni.
Non è così. Amazon vende il suo Kindle a 400$, 50$ in più del Sony Portable Reader (stessa tecnologia di visualizzazione, stesse dimensioni dello schermo, a vantaggio di Kindle la connessione 3G per scaricare i libri Amazon direttamente col device senza passare dal pc; a vantaggio di Sony l’aspetto estetico del device).
Il modello è quindi il modello-iPod: ti compri questo hardware, con cui potrai connetterti a questo negozio, da cui potrai scaricare e leggere questi libri, i quali libri, per chiudere il cerchio, potrai leggere solo usando questo device.
Da notare che per far funzionare il meccanismo gli ebook di Amazon non saranno in normale Mobipocket (il formato della società francese che Amazon, in vista di questa operazione, acquisì già qualche anno fa), ma in un Mobipocket modificato per dar vita ad una Kindle Edition.
La situazione dell’offerta e della competizione sul mercato della lettura digitale si va perciò delineando, sia dal punto di vista delle caratteristiche e delle funzioni dei singoli device, sia dal punto di vista dei modelli di business perseguiti.
Dal punto di vista della caratteristiche tecniche, i quattro device di fatto disponibili sul mercato possono essere divisi in due gruppi, il primo dei quali è costituito da Sony Portable Reader, Cybook Gen3 e Kindle. Tutti e tre adottano la tecnologia eInk di base, con uno schermo di 6 pollici, una risoluzione 600×800 e 4 toni di grigio. Tutti e tre sono lettori puri, servono esclusivamente per leggere. Tutti e tre hanno prezzi simili (350$ per Sony, 400$ per Kindle, 350€ per Cybook, che diventano 339€ grazie a Simplicissimus solo in Italia). La differenza più rilevante semmai riguarda i formati letti: Kindle non legge PDF, Sony non legge Mobipocket, Cybook li legge tutti e due. Quanto al software, pare che Kindle abbia rilasciato il codice sorgente, consentendo così in linea teorica lo sviluppo di qualche applicazione da terze parti (ma cosa si può sviluppare lì sopra? Un viewer PDF? Mi piacerebbe avere pareri su questo); Cybook e Sony no, ma quelli di Cybook (esperienza diretta) sono molto disponibili, almeno in questa fase, nel raccogliere e accogliere suggerimenti e richieste (con Sony ovviamente manco a parlarne).
Il secondo gruppo… non è un gruppo, ed è costituito dal solo iLiad: per iLiad iRex ha scelto una strada tutta sua: sul brevetto di base della eInk ha costruito un dispositivo che va ben al di là della sola lettura. Il suo monitor è considerevolmente più grande degli altri, 8.1 pollici, e la risoluzione è di 768×1024. Con iLiad si può oltre che leggere anche scrivere, sia per annotare un documento (nei file pdf) che per prendere appunti, compilare schede ecc… Con iLiad si dispone inoltre di una vera e propria connessione wi-fi, in grado di connettere il device ad un server remoto o locale su protocollo IP. Infine il punto forse meno vendibile e visibile al momento, ma secondo me anche l’asset maggiore e più promettente di iLiad: il codice sorgente è pubblico, e si è già creata una community di sviluppatori che sta sfornando applicazioni di ogni genere (viewers, giochi, planners, browser…). Quando ho visto qualche giorno fa mio figlio scaricarsi la posta gmail sul suo iLiad grazie a Minimo, la superiorità di iLiad mi è diventata improvvisamente molto chiara. Naturalmente il tutto ha una contropartita nel prezzo: attualmente 650€ al pubblico (630€, grazie a Simplicissimus, solo in Italia).
Quanto al business model… ne parliamo alla prossima puntata
(Kindle, e compagnia bella – Continua…)
November 17th, 2007 — Antonio lo comprerebbe, eBooks
Secondo News.com Jeff Bezos si accingerebbe a presentare il nuovo lettore ebook di Amazon, Kindle, lunedì 19 novembre a New York, ad un piccolo ma qualificato gruppo di investitori e giornalisti.
L’evento potrebbe dare il là ad un passaggio epocale: il maggior distributore mondiale di libri decide di investire massicciamente (acquisizione di Mobipocket e sviluppo di un hardware innovativo proprietario) sugli ebook.
Amazon non sembra per ora intenzionata ancora a fare la mossa che davvero darebbe una scrollata al mercato: sussidiare l’hardware (che invece sarà in vendita a 399$, del tutto in linea con i readers esistenti). Così come non è ancora chiaro se intenda vendere i suoi ebook (comunque e solo in formato Mobipocket) senza protezione DRM (come la stessa Amazon ha deciso di fare nel suo music-store, a quanto pare con grande successo), o con DRM.
Ma come potrebbe la stessa azienda che vende musica DRM-free voler vendere invece ebook con DRM?
La contraddizione è solo apparente: il (falso) problema DRM è un problema posto dalla paranoia degli editori e (diciamolo!) soprattutto degli autori. Nella musica questa fase è ormai abbondantemente superata: editori e autori hanno in gran parte compreso che i benefici della distribuzione di musica online a basso prezzo superano di gran lunga gli svantaggi di una assenza di protezione sulle loro opere.
Per quanto riguarda i libri, invece, gli editori e (ripeto!) soprattutto gli autori, sono ancora lì a chiedersi “Eh, ma poi io come faccio a controllare le copie che si vendono?”. Già, come se il cosiddetto controllo sulle copie cartacee vendute – tra resi, mica resi, andati al macero, copie regalate ecc… – non fosse del tutto convenzionale e fittizio.
Sta di fatto che a quanto pare anche il buon Bezos abbia per ora difficoltà a far entrare tutti i contenti che vorrebbe nel suo catalago di ebook, a causa della ritrosia degli autori e degli editori di maggior successo commerciale.
Ma non durerà ancora molto a lungo, mi pare di capire. Nel frattempo, magari, compratevi un iLiad, o un Cybook
November 7th, 2007 — All things Simplicissimus, Antonio lo comprerebbe, eBooks

iLiad in vetrina… offline!
NB Isacco è un grande fotografo, solo che un po’ andava di fretta, e un po’ l’egocentrismo… ecco, si è perfino ripreso nel riflesso!
October 30th, 2007 — All things Simplicissimus, Antonio lo comprerebbe, eBooks

[UPDATE 31/10/2007: nel primo giorno di vendite online lo stock Cybook della Bookeen è andato esaurito. Ordinando in prenotazione le spedizioni verranno effettuate a partire dal 5 dicembre prossimo]
Da questa mattina il nuovissimo Cybook Gen3 può essere ordinato dal sito del produttore Bookeen a 350€.
Da pochi minuti il nuovissimo Cybook Gen3 può essere ordinato dal sito della Simplicissimus Book Farm in Italia a 339€(*).
Col primo punto della nostra strategia, quindi, pare che ci siamo abbastanza 
Grazie di cuore a Laurent Picard e Michaël Dahan, entrambi fondatori e anima della Bookeen, che come già gli amici di iRex Technologies, ci hanno dimostrato la loro fiducia. Faremo del nostro meglio per ripagarla come si deve, e come meritano.
(*) Ordini in prenotazione, le spedizioni avverranno a partire dal 19 novembre 5 dicembre prossimo.
October 18th, 2007 — Antonio lo comprerebbe, eBooks
Lonely Planet ha inserito nello shop del suo sito inglese la sezione Buy by the chapter, ovvero la possibilità di comprare (ad un prezzo compreso tra 1 e 5 sterline) singoli capitoli in formato PDF delle sue famose guide. Per ora sono disponibili Sud America, Centro America, Messico e Caraib, e solo in inglese. Nella stessa pagina chiedono esplicitamente un feedback sull’operazione. Io ho mandato due righe di incoraggiamento, e ho comprato qualche capitolo. Fatelo anche voi!
A proposito: portate a spasso e lette con iLiad, sono una meraviglia
October 18th, 2007 — Antonio lo comprerebbe

Esaurito nel primo giorno di vendite a Taipei. Eee PC: bello, leggero, piccolo, efficiente. A 340$. In Italia, a quanto pare, disponibile dal primo trimestre 2008. Dovrei comprare un pc per casa, mi sa che l’aspetto.
October 10th, 2007 — Antonio lo comprerebbe

L’idea e la funzione lo rendono molto utile. La poesia lo rende necessario.
Il degustaolio Taste Huile di Alessi è un oggetto molto utile, e perfino indispensabile, e qui vado a dimostrarlo.
Apri il coperchiòlo, ci versi dentro poco poco olio, chiudi il coperchiolo, tieni al caldo per un po’ sul palmo della mano, togli il coperchiòlo, annusi voracemente e senti tutto, il buono e il cattivo, dell’olio che ci hai messo. Se è cattivo, butta l’olio e passa ad altro. Se è buono: passi all’assaggio, sorbendo un goccio d’olio direttamente dal degustaolio (attento, col beccuccio verso l’alto, se no lo versi!), sei soddisfatto: ora appoggi il degustaolio sul suo vassoietto, a tavola, accanto al tuo piatto, ne farai uso attraverso il beccuccio (attento, tenendo col ditino il coperchiòlo fermo, come fai con la teiera della zia, altrimenti cade!), versando un goccio d’olio qua e un goccio d’olio là, dove e quando più ti aggrada, per poi riappoggiarlo sul suo vassoietto.
Fin qui l’utile: non a caso il concetto è di Lorenzo Piccione di Pianogrillo, che l’olio buono lo produce.
Ma l’indispensabile? Attenzione: il disegno, vorrei dire la poesia è di Köbi Wiesendanger.
Ovvero: l’idea e la funzione lo rendono molto utile. La poesia lo rende necessario.
September 20th, 2007 — Antonio lo comprerebbe, Mangiare e bere
L’operazione Orto d’Inverno 2007-2008 di Parco dei Buoi è online. Da non perdere.