Kindle da Hoepli, e tutto il resto

Lo dico subito: a me questa operazione – [Comunicato Hoepli e Kindle – PDF] – attraverso cui Hoepli rende disponibili gli spazi della propria storica libreria ad Amazon perché vi esponga Kindle – piace un sacco, e mi congratulo sia con Hoepli che con Amazon.
E tuttavia non mi dispiacerebbe se però editori, librerie, e ci metto pure l’intelligentsia degli autori e degli agenti nostrani, la smettessero con tutte le rituali rimostranze di volta in volta anti-Amazon, anti-Apple, anti-Google, che risultano poi, alla luce dei loro reali comportamenti, ipocrite e stucchevoli.

Volevano tutti mantenere i prezzi degli ebook più alti di quanto Amazon non volesse fare, per questo ne hanno preteso il controllo, e ora sbracano a più non posso.
Un Mondadori non la smette di dire ai quattro venti che “il sistema Amazon” è il loro nemico numero 1, e poi per dargli battaglia si consegna mani e piedi (e librerie) a un altro colosso (per quanto new-comer) come Kobo.
Che altro manca ancora? Che IBS o Feltrinelli si consegnino a Nook, per esempio. Intendiamoci, a me piacerebbe, e la troverei una mossa incredibilmente forte e saggia da parte loro. E magari la faranno sul serio. Ma sono sicuro che se glielo chiedessi adesso mi smentirebbero ridendomi in faccia, anche un po’ arrabbiati, come mi ridevano in faccia poco più di due anni fa, quando alla mia domanda “cosa pensate di fare quando arriverà Amazon anche in Italia?” la risposta era “Figurati, Amazon in Italia non arriverà mai…“.

Signori miei, benvenuti tutti nel mondo reale dell’editoria del XXI secolo, quella che fino a non più di tre anni fa avete negato, e che fino a non più di uno-due anni fa pensavate di poter ostacolare e ritardare (come pensano ancora quelli dell’editoria scolastica e periodica, di cui presto toccherà parlare).

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