Ebook, ecco cosa sta succedendo in Italia

Ecco cosa sta succedendo in Italia riguardo agli ebook, almeno a giudicare dal mio personale (e interessatissimo) punto di osservazione, salvo errori ed omissioni 🙂

[AVVERTENZA: sto per dare i numeri, chi ritenesse di usarli (foss’anche solo per deriderli) è pregato di citarne la fonte, non vorrei mai che alcuno fosse coinvolto in valutazioni che, lo ripeto, sono esclusivamente mie.]

Straight to the point, senza troppi giri di parole:

  1. Le vendite di ebook in Italia hanno totalizzato in tutto il 2011 circa 3,7 milioni di Euro, centomila euro più centomila euro meno. Ovvero meno dello 0,3% del mercato totale dei libri trade (fiction e non-fiction). Per circa 500mila ebook venduti nel corso dell’anno. Circa 1400 di media al giorno. Poco o tanto? Tanto, fidatevi: l’argine è rotto, entro il 2015 gli ebook rappresenteranno anche in Italia almeno il 20% del mercato. E dico almeno.
  2. Fino al 30 novembre 2011 Ibs guidava incontrastata la classifica delle librerie che vendono più ebook, anche se tallonata abbastanza da vicino da Feltrinelli, in rimonta. Diciamo che Ibs pesava probabilmente, fino a quella data, almeno il 40% delle vendite ebook totali.
  3. Dal 1 dicembre 2011 non è più così: nel mese di dicembre, al suo primo mese di attività, il Kindle Store di Amazon ha raggiunto e superato le vendite di Ibs.it, praticamente facendo aumentare, in un solo colpo, del 50% il mercato totale degli ebook. Vuol dire che nel 2012 il mercato degli ebook varrà all’incirca il quadruplo del 2011. E forse di più, se gli editori si decideranno ad a) aumentare drasticamente i titoli disponibili; b) abbassare i prezzi sotto la soglia massima dei 7 euro.
  4. Apple non è ancora partita come si deve con iBooks, ma lo sta facendo già in queste prime settimane del 2012, e c’è da attendersi che questo comporti una ulteriore accelerazione per il mercato: un canale in più, e molto importante, per gli ebook standard, e un canale in più, e che canale, per gli enhanced books da produrre col nuovo tool di authoring di Apple, rilasciato due settimane fa, iBooks Author: questo apre il campo a interi settori (illustrati, reference, guide, scuola) che finora, a causa delle limitazioni dell’EPUB, non avevano potuto aggiungersi all’offerta ebook.
  5. Stesso ragionamento vale per il lancio di Kindle Fire anche in Italia, che avverrà probabilmente già in primavera.
  6. La nostra piattaforma di distribuzione STEALTH ha distribuito (all’incirca) il 30% degli ebook venduti in volume (numero di download) e il 20% circa in valore (fatturato: i libri distribuiti da STEALTH costano mediamente molto meno di quelli distribuiti dalle altre piattaforme).
  7. Feltrinelli ha condotto, e sta conducendo (disclosure: col nostro supporto) un esperimento molto interessante di integrazione hardware-ebookstore con l’ultimo modello di ebook reader della francese Bookeen, il Cybook Odyssey Feltrinelli Edition, dal touch finalmente molto performante.
  8. Stesso esperimento stiamo conducendo direttamente anche noi, col Cybook Odyssey Ultima Books Edition.
  9. Ultima Books, la nostra libreria online, ha avuto un’impennata decisa a partire da ottobre 2011, anzi, per la precisione dal 30 settembre 2011, data in cui abbiamo pubblicato online la nuova versione con gli scaffali personalizzabili ecc… Probabilmente è ora, all’incirca, la quarta o quinta libreria online, ed è in rimonta 🙂
  10. Narcissus sta crescendo: gli ebook autopubblicati con Narcissus (e in vendita in tutti gli store, compreso il Kindle Store) vendono complessivamente quanto un “medio editore”.

Cosa faremo noi di qui in avanti?

  • STEALTH si espanderà all’estero: distribuirà editori stranieri, e venderà quelli italiani in mercati stranieri. Insomma, come usa dire, sarà una piattaforma di distribuzione globale, in competizione con le altre piattaforme globali alla Overdrive, o alla Ingram, per capirci.
  • Ultima Books avrà presto in vendita nello store italiano titoli in altre lingue. E aprirà progressivamente bottega in altri paesi.
  • Narcissus diventerà globale anche lui: una piattaforma di self-publishing multicanale su scala globale, come si merita.
  • Ci mettiamo a fare anche gli editori, con alcune collane tematiche, affidate ciascuna alle cure di un amico esperto. La prima a debuttare, in febbraio, sarà la collana Viaggio d’inverno, diretta da Alessandro Zignani. Altre ne seguiranno. Per vedere se e come si può fare l’editore in maniera diversa ai tempi della rete. Anche per capire meglio i loro problemi quando li abbiamo come clienti.
  • E altre cosette che non sto a dirvi qui 🙂

[PS Qui parlo di ebook, e quindi trascuro del tutto la situazione del mercato, e le nostre attività, relativamente a quotidiani, riviste, enhanced books. E scuola, settore in cui sta per cominciare il terremoto, estote parati! Magari ne parliamo un’altra volta.]

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23 risposte a “Ebook, ecco cosa sta succedendo in Italia”

  1. grazie, antonio, per questi numeri.
    appena puoi ci dai anche qualche notizia sul “parco macchine” degli ebook reader in Italia?
    girano solo numeri che riguardano iPad e tablet di altro genere ma occorrerebbero notizie anche sulla diffusione dei reader a inchiostro elettronico.
    grazie 🙂

  2. Grazie per questo aggiornamento. Sarebbe molto interessante anche un confronto tra gli editori, per vedere chi guida il mercato e se i piccoli possono competere con i grandi. Noi di Bruno Editore abbiamo venduto 76.000 ebook sul nostro sito, piú quelli venduti da stealth, Biblet, amazon.

  3. Grazie Giacomo per il dato. Magari nei prossimi giorni provo a fare due conti sugli editori. Sugli ereader sono più in difficoltà: come sapete dal 2010 abbiamo ceduto la distribuzione hardware, e non ho più quindi dati di prima mano, e i produttori, da Kindle in giù, non rilasciano ancora cifre per l’Italia.

  4. Quindi Antonio solo E-Motion può avere i dati e cmq parziali, cioè senza quelli dei produttori che non li rilasciano.
    Se potessi intercedere per farli avere “all’Italia” 😉 , perché temo che molti editori non si rendano conto che esiste una realtà di macchine “altre” oltre ai tablet lcd. Forse con i dati alla mano riuscirebbero a intravedere un mercato di contenuti.

  5. Ottimo articolo. Noi di LA CASE a gennaio 2012 abbiamo già venduto più titoli che in tutto il 2011, con una esplosione incredibile di iBooks che ad oggi rappresenta il nostro mercato numero 1 seguito da amazon. Per i titoli in inglese invece Amazon e B&N restano i top. Segnalo il tuo articolo a una giornalista di Repubblica che sta preparando un pezzo x Affari e Finanza sugli ebook (eventualmente se mi scrivi in privato ti giro la sua mail).

  6. Io non so quale sarà il futuro degli ebook, però so che ci sono dei limiti:
    1) se la batteria della macchina finisce e per qualsiasi motivo non si può ricaricare , il libro non si può leggere;
    2) non si può sfogliare l’ebook prima di poterlo comperare, con la diretta conseguenza che a volte ho speso i miei soldi acquistando delle “sole” incredibili!
    3) i prezzi sono ancora decisamente molto alti, considerando che non ci sono le spese di tipografia e di trasporto che incidono notevolmente sul prezzo finale, il costo per il consumatore finale è davvero eccessivo…
    4) se volessi regalare un ebook a mio nipote , per esempio, dovreste prevedere la possibilità che l’importo venga addebitato a me ma che l’ebook possa essere recapitato tramite un’email ad ok, al destinatario, no?
    Saluti cordiali a tutti

  7. Tutto vero Laura, ma tutto risolvibile, se non già risolto:

    1) la batteria dell’ereader dura *settimane*. Anche il libro di carta “se per qualsiasi motivo” l’ho dimenticato a casa mentre sono in viaggio in un posto senza librerie non posso leggerlo 🙂

    2) Sì che si può. Già ora su Ultimabooks.it di alcuni ebook puoi trovare l’anteprima, ovvero una parte che puoi sfogliare gratuitamente per fartene un’idea, e la cosa si estenderà presto a tutti i titoli. E già adesso, se usi Kindle, nel Kindle Store la puoi trovare su tutti i titoli.

    3) Vero, verissimo, e questo è il limite più grosso: ma è una situazione del tutto provvisoria. Man mano che il mercato cresce gli editori più avvertiti si accorgono che la vera protezione “antipirateria” è un prezzo equo, cioè basso.

    4) Anche questo si può già fare su alcuni siti (per es. Bookrepublic.it) e si potrà presto fare in altri (per es. nel nostro UltimaBooks.it)

  8. Grazie per il tuo gentile riscontro.
    1) allora diciamo pure che oltre al problema della batteria c’è anche la possibilità di dimenticarsi l’ereader a casa, come per il libro :o)
    2)non ho Kindle e quindi resto in attesa che si possano sflogliare tutti gli ebook, da qualsiasi apparecchio;
    4) acquisto quasi escusivamente da voi, quindi aspetto celeri novità in merito ;o)

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