Entries from October 2011 ↓

Il dito di Mantellini e la luna di Heidegger

Massimo Mantellini prende spunto da un paio di battute sugli ebook per arrivare ad una riflessione assai profonda (link alternativo qui). Forse la più profonda ed essenziale cui varrebbe la pena di dedicare il pensiero umano nella nostra epoca: il pensiero della tecnica.
La tecnica: quella cosa che ci divide in tecno-fan e tecno-fobi, o in net-entusiasti e net-delusi, come proposto da Mantellini. Ma quella tecnica che – aldilà al di là delle tifoserie – costituisce di fatto l’essenza della nostra epoca, ovvero, come avrebbe detto Heidegger, il manifestarsi dell’essere dell’esserci: l’essere, nella nostra epoca, si manifesta essenzialmente come Tecnica.
Questo ben aldilà oltre delle facili ma fasulle sistemazioni che non sistemano proprio niente, come quella classica cui si ricorre consolatoriamente: la tecnica non è né buona né cattiva, si dice, la tecnica è uno strumento, e dipende da come la si usa. Balle, ci dice Heidegger dai primi del novecento; balle, ci dice oggi Mantellini, arrivandoci per altre vie. Certo, la tecnica non è né buona né cattiva, ma solo perché è aldilà al di là del bene e del male, è il modo d’essere inevitabile e irrinunciabile che ci tocca in sorte a vivere di questi tempi.

La questione dovrebbe dunque essere “ma cos’è allora questa Tecnica così intesa, cosa vuol dire che non è uno strumento, ma il modo in cui siamo, intimamente ed essenzialmente, con tutti i pericoli che questo comporta?“. Heidegger ci lavorò per decenni, indicando con la parola “Gestell” (letteralmente “scaffale”, “impianto”, in italiano, ma più seriamente qualcosa come “framing” in inglese) l’essenza della Tecnica. Chi volesse cominciare a farsene un’idea potrebbe cominciare da Wikipedia.

Peccato che la maggior parte dei commenti al post sembra finora concentrarsi sul dito di Mantellini, quello con cui parla degli ebook, anziché guardare alla luna di Heidegger, la questione della tecnica, cui quel dito, sia detto heideggerianamente, ad-dita.

EbookCamp 2011, l’appuntamento più cool dell’autunno #ebookcamp2011

EbookCamp2011, il manifesto ufficiale (clicca per ingrandire)

Il poster ufficiale di #EbookCamp2011

È o non è il manifesto più cool del 2011? Opera di Gabriele Quartero aka Gab (qui una galleria con alcune delle sue cose), tappezzerà nei prossimi giorni i muri della città di Loreto: il Comune di Loreto non solo ci ha messo a disposizione i locali e le attrezzature, ma ha voluto far sua l’organizzazione di EbookCamp 2011: grazie!

Ci si registra dal sito, oppure da EventBrite, così come dal sito è possibile prenotare un intervento (non spaventarti se vedi che il programma è già pieno, uno spazio lo troviamo senz’altro!).

Facebook Event | Official Hashtag: #ebookcamp2011 | Official Website

[PS Avremo una ventina di copie in più del manifesto, per chi vorrà portarselo via, in cambio della foto che lo ritrarrà ben appeso a casa o in ufficio!]

Gran Fondo del Conero 2011: sono arrivato (ultimo)!

Gran Fondo del Conero 2011

Clicca la foto per il set su Flickr

Tutto cominciò con un Elogio del Ridicolo.

Ieri ho portato a termine la Gran Fondo del Conero 2011 (foto da Flickr), percorso di 142km tra le colline marchigiane, tanto bello e spettacolare quanto faticoso: salite e discese a non finire. Sono arrivato ultimo, ma sono arrivato, e per me è stata un’impresa straordinaria. Sono stato 8 ore in sella, dalle 9.15 alle 17.15, sostenuto dal conforto di mio fratello Daniele, che ha avuto la pazienza di seguirmi a bordo della Vespa-ammiraglia per tutta la durata, e dalla prospettiva di abbracciare mia moglie Patrizia, che mi ha aspettato per festeggiarmi sal traguardo, anche se ormai se n’erano andati tutti, o quasi :)
NB Ho vinto una bottiglia di Aglianico e due bei portaruote da bici che mi servivano proprio. Grazie all’organizzazione, che ha creato un percorso degno delle più belle tappe del Giro.