
Di tutto punto, inserito originariamente da antonio.tombolini, la foto è del mio amico Pippo Onorati.
C’è un elemento, un ingrediente essenziale, in assenza del quale si può esser certi che una startup è destinata a fallire, ed è il Ridicolo. L’imprenditore che ha davvero l’idea giusta, e la forza per eseguirla, si riconosce proprio da questo ai suoi esordi: ha un ché di ridicolo, e ne è consapevole.
Guardate là sopra: quella è una bici da corsa Moser in fibra di carbonio, gruppo Shimano Ultegra, abbigliamento Nalini ecc… Insomma, un’attrezzatura professionale di tutto punto. Poi ci sono io, fieramente insaccato in una tutina aerodinamica troppo stretta per i miei 93 kg. È la mia ultima startup: alla bella età di 50 anni ho deciso di cominciare a correre in bici. Sono o non sono ridicolo? Indubbiamente sì. La cosa mi mette in imbarazzo? Per niente, e sapete perché? Voi vedete quel che c’è adesso; io, guardando quel che c’è adesso, vedo già quello che ci sarà, un Antonio più snello e scattante. La cosa vi fa sorridere? Bene, segno buono. Ci vorrà un anno, o forse ce ne vorranno due, ma so che sarà così.
È lo stesso per il vero imprenditore startupparo. Lo riconoscereste tra mille: alla prese con la sua nuova creatura, un’impresa da far nascere, procede impacciato, ma con determinazione. La creatura alla nascita è sempre un po’ goffa, ma lui ne vede già la bellezza che avrà.
Se hai paura del ridicolo, se non sai affrontarlo, accettarlo e onorarlo in nome della tua idea e della tua visione, fermati: avventurarti in una startup non fa per te.
Se la startup che hai per le mani appare subito a tutti molto seria, molto logica, molto rispettabile, e non strappa a nessuno almeno un sorrisino di compatimento, fermati finché sei in tempo: non funzionerà.

