Entries from June 2010 ↓
June 25th, 2010 — Miscellaneous
Arrivi nella sede Siemens italiana per una cosa che si chiama Editech e ti scrivono il nome su un badge a mano in brutta calligrafia.
La copertura 3G non c ‘è.
Se vuoi la rete wifi (unico modo per connetterti al mondo) ottieni accesso stentoreo e caduco alla sola porta 8080, ovvero solo browser: smartphones, iPad, applicazioni, tutto inservibile. Da relatore vorrei proiettare sul megascreen una pagina di Simplicissimus.it, ma appare una schermata rosso fuoco che informa che Siemens blocca questo sito classificandolo chatroom: volevo uploadarne qui lo screenshot ma ovviamente non è possibile. Parimenti bloccata ogni via di comunicazione all’esterno, da Twitter a Friendfeed a Facebook. Non sono neanche sicuro che questo post compilato via browser verrà pubblicato. Insomma… AIUUUTOOOO!
June 17th, 2010 — Miscellaneous
Tanto perché sappiate con chi avete a che fare, sono a favore dell’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, e a favore della libertà di licenziamento, ma accompagnata da un forte indennizzo, una cosa del tipo 24 mensilità. E tuttavia, oltre che liberista, sono un liberale all’antica, una specie di piccolo Socrate se volete: finché una legge c’è va applicata, e se non ti piace puoi disapplicarla ma il gesto ha dignità solo se ti autodenunci e ne paghi le conseguenze, e se vuoi cambiarla datti da fare per farlo. Che la FIAT possa sottrarsi alla legge in forza di un accordo contrattuale (vedine l’art. 15 del testo dell’accordo su questo punto) è del tutto illegittimo e inaccettabile, come sostiene solitaria la FIOM [PDF].
Tanto perché sappiate con chi avete a che fare, sono uno che pensa il peggio possibile di chi corre a far numero per uno sciopero, o per vedere una partita di calcio, e poi si fa fare un certificato da medico compiacente per non perdere la paga. E penso il peggio possibile anche di chi si imbosca durante le elezioni o i referendum per farsi due tre giorni di festa pagata, munito del certificato da scrutatore o rappresentante di lista elargitogli dal padrino del suo partito di riferimento. E tuttavia, oltre che pallosissimo fissato con la legalità fin nelle cose più piccole, sono anche liberale, e come tale non posso che giudicare illegittimo e inaccettabile l’art. 8 che consente alla FIAT di sottrarsi alle garanzie di legge per il caso di malattia cui tutte le imprese devono sottostare: in caso di “assenteismo” FIAT non paga la malattia a nessuno, compreso chi, visto mai, sta male sul serio. Perché non denuncia i medici compiacenti? E soprattutto, perché tra i suoi dipendenti ci sono tutti questi lavativi irresponsabili, in misura largamente superiore a quanti ce ne sono mediamente in ogni azienda?
Ho una mia teoria, che ritengo piuttosto fondata: FIAT ha costruito i suoi stabilimenti al sud con denaro pubblico, e ha per questo dovuto “ripagare” l’appoggio dei partiti assumendo i clientes da essi imposti anziché lavoratori in gamba, che magari sono rimasti senza lavoro. E ora la cosa si ripropone: all’art. 9 l’accordo prevede due anni (due anni!) di Cassa Integrazione Straordinaria per “dare tempo” (e soldi, no?) a FIAT di ristrutturare lo stabilimento.
Su questo però, mi sembra, nemmeno la FIOM ha avuto qualcosa da ridire.
June 10th, 2010 — Miscellaneous
June 1st, 2010 — Miscellaneous
Mi capita di leggere di tanto in tanto le relazioni al bilancio di diverse società. Ne emerge un comportamento tipico da parte dei manager: in presenza di indici e andamenti positivi la prosa è del tipo “Grazie alle azioni poste in essere… La strategia seguita ha dato i suoi frutti… La qualità dei nostri prodotti… ecc…“. In presenza di indici e andamenti negativi, invece, l’attacco è invariabilmente del tipo “La negativa congiuntura economica non poteva non riflettersi… La contrazione della domanda dovuta alla pesante crisi economica che investe tutti i settori… ecc…“.
Talché mi verrebbe la tentazione di pensare che magari, in molti casi, è vero l’opposto. Ovvero che gli andamenti positivi siano tali, in quelle aziende, con quei manager, solo grazie al positivo ciclo economico e nonostante le loro strategie…