iPad /4: iPad adesso ce l’ho, e vi dico che…

Nei precedenti post dedicati ad iPad /1, /2 e /3 ho detto la mia sul totemico gingillo, ma senza averlo mai visto.

Ora ce l’ho, ho iniziato a usarlo, ci ho caricato su un bel po’ di applicazioni, compresa la mitica iBooks, giornali e giornalini, giochi e giochini, e voglio riparlarvene un po’.

Bello è bello, direi più di quanto le immagini lascino sospettare, e più dell’iPhone. Però pesa troppo: psicologicamente, perché l’occhio, a giudicarne forma e spessori, si aspetterebbe assai meno; ma anche materialmente, perché è impossibile usarlo come tutta l’iconografia di casa Apple lascia pensare, ovvero brandendolo con una sola mano per farci qualsiasi cosa, pena la distorsione del polso o la caduta a terra del gingillo (mille distorsioni tutta la vita! grida intanto il drappello di applisti dietro di me).

Diciamo subito una cosa: non può assolutamente sostituire il netbook o il portatile che vi portate nello zaino per lavorare in mobilità. E non si tratta solo della tastiera virtuale (niente scrittura a dieci dita ovviamente, e il piano posteriore è curvo, così che se non vi attrezzate con un piano inclinato è impossibile appoggiarlo in maniera stabile): basta una tastiera bluetooth, e il gioco è fatto. No, il problema è un altro: questo aggeggio si vuole fieramente isolato, solitario, quasi autistico. Vi basti questa: l’applicazione che serve a gestire i fogli elettronici, al di là delle difficoltà di input ecc…, non supporta l’esportazione al formato excel!

La resa di immagini e video è quanto di più sexy ci sia in circolazione. E anche l’audio embedded è di buona qualità, assai meglio che il vivavoce dell’iPhone, decisamente di quello del miglior netbook. Se tanto mi dà tanto appiccicarlo ad un qualche amplificatore con un par di buone casse potrebbe suonare discretamente bene, ma non ho ancora provato. Insomma, si vede che è nato per questo: per far vedere immagini, filmati, animazioni, colori, effetti speciali, dissolvenze, veli e squarci. Prima conseguenza: produttori di film, animazioni, presentazioni, videoclips, comics, videogames, tv show, foto, magazine, ecc… tuffatevi su iPad. Non sostituirà la TV (soprattutto ora che stanno arrivando 3D e connesse a internet) ma poter vedere cose e video-giocare a quel livello in mobilità funziona.

Connesso a quanto sopra: signori della Scuola, e dell’Università, e della Formazione in genere (intellettuale, tecnica, professionale), non potete permettervi di ignorare iPad. Magari per poi prendere in considerazione qualcuno dei tanti tablet alternativi iPad-like che a breve invaderanno il mercato, ma quest’oggetto trova nella formazione il suo campo di applicazione più importante. Forse l’ho già detto altrove, ma lo ripeto: immaginare un testo scolastico di chimica pensato e costruito così apre prospettive immense. E appena mia figlia Matilde (6 anni) si è impossessata di iPad ci ha messo 5 secondi netti ad aprire la prima applicazione, per poi aprirle una ad una fino a fermarsi su quella coi colori e la carta per disegnare, e tutto il resto che potete immaginare.

E infine, i libri. Ma a essere onesto non solo i libri, ma anche i giornali, e le riviste. Non so bene come dirlo senza apparire esagerato, ma insomma, è così: leggere una pagina di testo è letteralmente impossibile. Assai più fastidioso e meno confortevole che da qualsiasi altro monitor LCD. Credo per la stessa ragione per cui le immagini rendono in maniera meravigliosa: luminosità, definizione, contrasto, tutto al massimo. E questo significa radiazioni luminose al massimo. La pagina bianca abbaglia l’occhio, e la lettura dei caratterini neri è davvero molto molto faticosa.

Libri illustrati, e magari animati, riviste fotografiche, fotogiornali, videogiornale: tutto questo troverà in iPad un alleato ed una spinta formidabili. Il testo no: iPad non è amico del testo. Non lo è delle 200 pagine di un romanzo, amici scrittori, amici editori, amici lettori. Ma non lo è neanche delle due pagine di un articolo di giornale, provare per credere.

Sarebbe dunque questo un difetto di iPad? No, non lo è. iPad non nasce per consentire la lettura di testi, ma per far vedere, far sentire, far muovere (ah, non l’ho detto, ovviamente chi non ha già fatto l’esperienza di iPhone o iPod Touch resterà estasiato dalla responsività dell’interfaccia touch di iPad), far giocare i sensi e la fantasia.

Ti interessa, caro amico lettore, autore, scrittore, giornalista, editore, conservare anche al testo un futuro nel mondo digitale? Il tuo alleato in questo non è Steve Jobs, ma Jeff Bezos, non ho dubbi.

23 risposte a “iPad /4: iPad adesso ce l’ho, e vi dico che…”

  1. Sì, insomma è “sofa computing”, come volevasi dimostrare…
    Ma l’attitudine al testo potrebbe cambiare, soprattutto se in futuro si dovesse dotare di schermi tipo quelli di Pixel Qi.

  2. hai provato ad abbassare la luminosità?
    io mi sono già letto una cinquantina di pagine senza problemi.

  3. Non sono un anti-Apple, ho un iPod, mi piace iTunes e mi piacerebbe avere uno di quei MACconi enormi sulla mia scrivania, ma credo che l’iPad sia uno dei prodotti più INUTILI in commercio e quindi io non lo comprerò mai! Adesso lo sapete anche voi! 🙂

  4. Deve essere per una mia particolare dote che ho letto la storia di Henry Luce scaricato dalla app Kindle presente sul mio iPad, circa 300 pagine e poi non ho dovuto dotarmi di un cane lupo.
    In viaggio uso l’iPad per leggere i giornali, sempre senza particolari sforzi.
    Ora che mi spieghi che è impossibile cercherò di capire dove sbaglio.
    Conoscendoti, il fatto che ti sfiori il dubbio di sbagliare non lo prendo minimamente in considerazione :-))

    scritto dal mio iPad

  5. Avendo anch’io una bimba di nome Matilde ed avendo anch’io provato il mitico iPad non posso non essere in totale accordo con quanto hai scritto.
    Immagini, video, interattività quello che oggi viene chiamato digital signage dovrà vivere una nuova forma di evoluzione. L’infografica è il mondo dell’iPad. Adesso servono persone che sappiano creare contenuti degni di quel nome. Il contenitore c’è!

  6. Sono ipovedente, ho l’iPad da 2 settimane e dal mio punto di vista è una invenzione migliore di quella di Guttemberg. Non vedo l’ora che arrivi il 28 maggio per scoprire quali editori italiani pubblicheranno romanzi nella nostra lingua. Ma per ora la fruizione dei contenuti web è vale già tutto il suo elevato costo.

  7. P.s. Ho scritto il mio precedente commento (non questo) da un Macbook perche non esiste ancora una interfaccia ottimizzata per Google Reader.

  8. Ciao Antonio, non posso essere d’accordo con te re: leggere testo – con l’iPad ho gia’ letto un intero romanzo e mi sono trovata bene, ma sono una che ha letto gia’ centinaia di libri con l’iPod Touch e quindi non noto piu’ che sto leggendo sullo schermo LCD/backlit. E’ importante cambiare lo sfondo del libro (non bianco, meglio un biege) e cambiare il contrasto ma a volte il backlight e’ anche molto conveniente.

  9. Credo che siano cose molto soggettive. Mio marito, per esempio, senza aver cambiato la dimensione dei caratteri o modificato la luminosità dello schermo dell’iPad, sostiene di leggere meglio sull’iPad che sulla carta. Insomma, anche le preferenze personali entreranno in gioco, e parecchio.

  10. Raga, attenzione, ovvio che chi vuole può leggere anche mille pagine di testo fitto su iPad, e ovvio che a qualcuno può anche piacere di più che farlo sulla carta. Però questo significa che la stessa cosa vale per tutti gli schermi LCD in circolazione, perché da questo punto di vista, dal punto di vista cioè della lettura di una pagina di testo, iPad questo è, un display LCD come un altro, anzi, tendenzialmente più luminoso e brillante, e dunque con un po’ di radiazioni emesse in più.

    BTW, io una volta che ero in un’isoletta ho pescato un pesce con un barattolo, e mi sono divertito un casino. Ma se dovessi pescare di frequente preferirei amo ed esca 😉

    Insomma, secondo me, e ri-sottolineo secondo me, leggere pagine di testo fitto su iPad è come farlo allo schermo della TV. Si può fare? Sì. La TV è l’ideale per quello? No. iPad è l’ideale per tante altre cose? Sì, le ho elencate. E’ anche l’ideale per leggere libri e articoli? No, non mi pare.
    E poi, ora che ci penso, l’ultima volta che ho visto LivePaola (qualche giorno fa, ebbene sì, lo confesso, è lei il pusher che mi ha procurato il gioiello dagli USA…) per consentirmi di leggere la sua bella recensione di iPad me l’ha stampata su carta! 😀
    Leggetela qui:
    http://livepaola.wordpress.com/2010/05/04/ipad-3g-review-my-first-impressions/

  11. “Radiazioni Luminose” che termine terroristico di definire i problemi di lettura dovuti alla troppa o troppo poca luce. Chissà tra 6 o 12 mesi “se” i risultati di vendita degli ebook su iTunes saranno un successo, si dirà ancora che è solo una questione di marketing.

  12. Mi sembra che leggere su Lcd non dia fastidio a quasi nessuno (neanche a lui http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/05/04/asino-chi-non-legge/), penso che ormai gli schermi moderni siano innocui.

    Più che altro credo siano lo scorrere nervoso delle pagine ed i continui cambiamenti delle finestre che si fanno nell’uso di internet a stancare la vista più delle “terroristiche” radiazioni di cui parla Antonio.

    Comunque, tra dire che “leggere una pagina di testo è letteralmente impossibile” e che “chi vuole può leggere anche mille pagine di testo fitto su iPad, e ovvio che a qualcuno può anche piacere di più che farlo sulla carta” ce ne passa assai.

    Tipico caso di interessata prostituzione intellettuale?

    (Detto amichevolmente, s’intende. Aspettavo comunque di sapere quanta paura facesse iPad ad Antonio e se o quanto potesse provocare un’eventuale scomparsa della tecnologia eInk)

  13. Allora, detto altrettanto “amichevolmente” Luigi, la “prostituzione intellettuale” valla a cercare da un’altra parte, se te ne senti attratto, ché da queste parti l’amore – intellettuale, s’intende – l’abbiamo sempre elargito, e ne abbiamo sempre usufruito, “a gratis”.

    E già che ci sono pure a tutti gli altri che più o meno hanno accennato al “conflitto di interessi”, e pure a quelli che avessero intenzione di farlo: se riuscite ad evitare stronzate nei commenti a questo blog non sarebbe male. Pensate che io voglia “sminuire” iPad perché così ne faccio diminuire le vendite e così ci guadagno mettendola in saccoccia al povero Jobs? Amen, se solo a pensarlo non vi viene in mente l’enormità della – per l’appunto, insisto col francesismo – stronzata, mi dispiace per voi, ma non so che farci.

    Ah, aggiungiamo una cosa: io campo non solo di ebook readers, ma anche di iPhone e iPad. Non so se la cosa vi faccia piacere o no, ma è così. Simplicissimus ha già realizzato l’applicazione iPhone de La Stampa, di cui sta curando l’estensione ad iPad nonché una app ad hoc per iPad. Simplicissimus sta ultimando la realizzazione di un’applicazione iPhone+iPad per un’altra notissima testata quotidiana nazionale (rilascio previsto entro un paio di settimane). Simplicissimus sta realizzando l’applicazione iPhone di un noto settimanale per il tempo libero, e ne sta ideando una versione ad hoc per iPad. Simplicissimus ha tutta l’intenzione di realizzare prodotti di editoria digitale per iPad in diversi settori. Specie tempo libero e scuola.

    Ribadisco: non sono io a dover spiegare perché la lettura prolungata di testo non trovi nel monitor LCD (non parlo più di iPad, ma generalizzo, come si vede, magari si capisce meglio) il mezzo migliore. E definire le particelle che vengono emesse dai pixel accesi e che vanno direttamente a colpire l’occhio “radiazioni luminose” non mi pare “terroristico” (ma pensa te…), pensavo fosse gergo da fisica classica, perché è questo che avviene con tutti i monitor LCD. Tanto che la 626 impone pause per chi ci lavora, liberi tutti poi di fare come faccio io, ovvero… davanti al pc tutto il giorno e via 🙂

    Semmai sono i lettori di romanzi su iPad che debbono spiegarmi perché non hanno letto romanzi fino ad oggi sugli schermi dei loro portatili 😀

  14. Semplicemente, la frase in cui affermavi che “leggere una pagina di testo è letteralmente impossibile” non è obiettiva. E’ chiaro che non stai cercando di far diminuire le vendite di iPad.

    Sta’ sereno.

  15. Ciao Antonio,
    pur non avendo ancora provato direttamente l’iPad, la visione, se vuoi semplicistica, che mi sono fatto, è che un dispositivo come quello ed un lettore e-ink sono complementari, dal punto di vista della “lettura”: come giustamente affermi, per letture prolungate, specialmente se “sequenziali” come in un romanzo, non c’è nulla di meglio di un e-ink (soprattutto se si sta al sole… cosa da non sottovalutare visto l’arrivo, speriamo, della bella stagione), mentre per tutto il resto… c’è iPad!

    Vuoi anche per i limiti attuali della tecnologia e-ink (in primis la lentezza, che rende comunque non immediate operazioni come la navigazione, o il leggere un testo saltando da una pagina all’altra, come può avvenire ad esempio con testi tecnici o con i quotidiani), l’iPad può colmare questo gap (senza poi considerare il “libro del futuro” di cui hai parlato nei precedenti post).

    Tempo fa avevo scritto un post, non so se lo hai visto, sui motivi (sperimentati direttamente) per cui un lettore e-ink non è attualmente adatto per lo studio (trovi il post qui
    http://blogs.ugidotnet.org/ste8/archive/2009/10/06/studiare-con-un-e-book-reader.aspx
    Ad esempio un iPad potrebbe risolvere alcuni dei problemi evidenziati (e forse aprirne altri)…

    PS: e quando parlo di iPad, intendo un dispositivo “come” l’iPad, non è detto che debba essere per forza di Apple… ma attualmente credo sia l’unico a questo livello, un po’ com’è stato per l’iPhone per “lungo” tempo…

  16. Suvvia la 626 è datata 1994 quanto i “videoterminali” erano a tubo catodico. Il problema reale di quei monitor era la frequenza con la quale rinfrescavano l’immagine: a 60hz erano lacrimoni ed occhi rossi. A 85hz i problemi si riducevano di molto. I fortunati che potevano permettersi frequenze >100hz avevano speso bene i loro soldi.

    Queste non sono opinioni ma fatti.

    Gli LCD non hanno questo problema, semmai l’eccessiva luminosità (o l’esatto opposto) possono affaticare la vista tanto quanto la lettura su carta a lume di candela. Anzi, la candela è peggiore per via del tremolio.

    Ma mi piacerebbe sapere se esistono studi specifici.

  17. dal “corriere on line” di poco fa:
    Libri: italiani leggono poco, 3 titoli all’anno
    12 Maggio 2010 11:25 CULTURA E SPETTACOLO

    ROMA – Gli italiani leggono poco. Il dato si conferma nella nuova ricerca Istat: leggono fino ad un massimo di 3 libri l’anno, circa 4 mesi per un romanzo. Solo il 15,2% i lettori “forti” (che in un anno leggono 12 o piu’ libri), 1 su 5 ha oltre 65 anni. (RCD)
    a chi servirà l’ipad in Italia? o meglio: servirà?

  18. Come tutte le statistiche italiane, il dato va scomposto tra Nord e Sud. Il Nord Italia è in linea con il Nord Europa, il Sud…

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