Stati Generali a Catania, Telecom o non Telecom, innovazione, One Group srl. E una piccola scoperta: Pompa?
[UPDATE: Anche quelli che si autodefiniscono un po' pomposamente "vecchi blogger cinquantenni" come ho fatto io sbagliano. Dunque pare che la "One Group srl" in questione non sia quella di Pompa di cui parlo qui sotto, ma un'altra società (non meno misteriosa per la verità), con sede in Roma, i cui soci risultano essere tali Sanges e Fazi. Vedremo. NB Grazie Wolly per il rilievo]
La faccio breve, perché la versione lunga la trovate qua.
Il Comune di Catania organizza un barcamp dedicato agli Stati Generali dell’Innovazione (wow). Per dargli un po’ di tono invita e ospita un po’ di blogstars, come a volta usa fare, offrendo viaggio vitto e alloggio (niente di male, è capitato anche a me, poi mi hanno visto mangiare e hanno smesso).
Massimo Cavazzini esprime dubbi e perplessità sulla cosa, adombrando anche un qualche ruolo di Telecom Italia, prontamente smentito da alcune delle blogstars intervenute.
- Macché Telecom, dicono, l’organizzatore è il Comune di Catania!
- Embè?, ribattono gli altri, vi pare normale che il comune più indebitato d’Europa scialacqui così il denaro pubblico?
- Eddai, si risentono le blogstars da Catania, tiè, non sono manco soldi pubblici, perché paga tutto uno sponsor, tale One Group, c’è pure scritto in fondo alla homepage del sito!
Ah bè, allora… Allora niente, perché è qui che viene il bello, per bocca di Lucah:
In breve, il comune di Catania il novembre scorso emette un bando di ricerca sponsor per gli Stati Generali. Cerca qualcuno non che metta denaro ma che fornisca gratuitamente servizi per fare tutto, ma tutto tutto, dell’evento (luci, audio, logisitica, logo, sito, stampa volantini e brochure, stampa atti del convegno, ospitalità, gestione degli ospiti, copywriting, pubblicità, organizzazione: tutto), servizi quantificati per un valore di 230.000 euro.
E in effetti c’è pure il bando, tutto vero: la One Group srl si è aggiudicata il ruolo di sponsor degli Stati Generali di Catania mettendo a disposizione beni e servizi per un valore pari a 230mila euro (compresi viaggi e ospitate dei bloggers, che sono peraltro la minima parte di tutto ciò), in cambio di… beh, in cambio del bannerino ben nascosto a fondo pagina nella home dell’iniziativa, a quanto pare.
Evabbè, comunque, dice Marco Massarotto, e dicono gli altri che c’erano, Telecom non c’entra niente, e lì s’è fatto proprio un bel lavoro, tanto che sembrava Milano (miii… questa non m’è piaciuta Marco: anche perché sempre più spesso Milano a me sembra Catania, e non nelle sue parti migliori).
Ma io sono un tipo curioso, questo si sa. Così non ho resistito, e mi sono comprato una semplice visura camerale, per capire chi fosse ‘sta One Group srl con sede a L’Aquila. Ed ecco cosa ho scoperto: la One Group srl ha un capitale sociale di 15.600 Euro, detenuto in parti uguali, al 50%, da due soci, Pompa Francesca e Chilante Duilio.
Evabbè, direte voi. E aspettate un attimo, dico io. Da chi hanno acquisito le quote i due attuali soci? Entrambi, nel 1995, da Pompa Pio. Sì, proprio lui, Pompa Pio, o Pio Pompa, se preferite, l’ex dipendente Telecom (doh!) poi passato ai servizi segreti, divenuto noto per storie di Betulle e depistaggi vari. E questa è proprio la sua One Group.
Quindi? Morale della favola? Bah: niente di che, tutto un gran casino che non ho voglia neanche di capire. Ma materiale a sufficienza, direi, per starne alla larga. Prendetelo come il consiglio di un vecchio blogger alle soglie dei cinquanta: la prossima volta, prima di accettare al volo, se non conoscete chi vi offre viaggio e ospitalità, fatela una visurina camerale, [UPDATE: ma fatela giusta, non sbagliata come ho fatto io!] undici ventidue euro e passa la paura
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