Entries from August 2009 ↓

Google Books mette in pericolo il patrimonio librario mondiale, ecco perché

[Ne ho parlato anche ieri qua, ma ho bisogno di dare sfogo a un urlo di dolore che mi pare ancora incompreso dai più!].

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Google BooksCaro Editore, cara Biblioteca, firma qui, che così io vengo e ti digitalizzo tutto gratuitamente e in poco tempo! In questo modo faccio un servizio enorme alla cultura, preservando per i millenni che verranno un sapere che se affidato alla sola carta rischia di deperire e scomparire. Inoltre consento la circolazione di tutto questo sapere che resta spesso inaccessibile, introvabile, recluso ai più. In cambio ti chiedo solo di consentirmi di usare i testi digitalizzati per alimentare il mio motore di ricerca specializzato sui libri. Certo, io ci metterò su la pubblicità, e magari in futuro venderò quei libri, dando una parte a te, facendoli leggere online o cose del genere. Ma tu in cambio ti ritroverai un intero archivio digitale, per sempre, e gratis, di tutti i tuoi libri presenti e futuri!

EditoreUhm…

BibliotecaUhm…

Google BooksCoraggio, perfino Harvard, e questo e quell’altro, perfino la Bodleian Library di Oxford, e ora perfino quegli sciovinisti della Bibliothèque Nationale de France, hanno tutti aderito, che aspetti?

Editore, BibliotecaMa poi tu diventi troppo forte, ma poi tu ci guadagni tanto e noi poco, ma poi blablabla (continua con una sequela di banalità e idiozie, tanto che, dopo un po’, all’unisono)OKAY, CI HAI CONVINTO, DIGITALIZZACI TUTTI!

Clicca per ingrandire e renderti conto con un esempio a caso

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Morale: tutti discutono del progetto Google Books da tutti i punti di vista (in genere soprattutto da quello dei soldi, chi ci guadagna cosa come e quanto). Nessuno a quanto pare, NESSUNO, si è premurato di dare un’occhiata alla qualità vergognosa delle digitalizzazioni fatte da Google. E questo dovrebbe essere l’archivio del sapere che affidiamo alle generazioni future? Per quanto mi riguarda è un progetto da boicottare.

Forno, problema risolto!

Stamattina mi chiama un uomo Siemens rubato alle ferie dai suoi capi a seguito del mail-bombing cui stavo sottoponendo la nota azienda, a causa del blocco del forno di cui al mio post precedente. Ebbene costui è riuscito a scovare l’informazione giusta in un manuale americano. Riassumo qui la procedura per disattivare la modalità demo del forno Siemens da me posseduto:

1. Staccare la spina del forno (il riferimento alla scatola dei fusibili contenuto nel libretto istruzioni è fuorviante e fuoriluogo).
2. Riattaccare la spina, ed entro i successivi due minuti procedere come segue.
3. Settare l’ora, ché altrimenti il display continua a lampeggiare e non ti fa fare nient’altro.
4. Selezioanre la modalità di cottura sopra-e-sotto
5. Selezionare la temperatura 50 gradi
6. Tenere premuto per almeno 5-6 secondi il tasto “+”.

Naturalmente tutto ciò è valido solo per il mio modello, ogni modello ha la sua specifica sequenza e i suoi tasti da premere.

Ora sono felice, e ho subito festeggiato con un bel roast-beef cotto a modino. Mi resta solo da scoprire qual è la mente malata che ha progettato tutto ciò.

Forno bloccato, qualcuno mi aiuta?

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Questa è un’emergenza!
Ho un forno Siemens, il modello è quello che vedete qui sopra (HB650510J).

Stavo armeggiando per programmare la cottura di una spalletta di agnello l’altra sera, quando improvvisamente sul display è apparso un quadratino nero, e il forno non riscalda più.

Mano al libretto delle istruzioni, ho trovato l’informazione che mi serviva:

Guasto: il forno non riscalda, il display relativo alla temperatura visualizza un quadrato.”

Esatto!

Possibile causa: l’apparecchio si trova in modalità dimostrativa.”

OK, devo aver inavvertitamente schiacciato qualche combinazione di tasti, pazienza.

Rimedio: disattivare il dispositivo di protezione nella scatola dei fusibili. Attendere ca. 20 secondi. Attivare nuovamente il dispositivo di protezione. Prima che trascorrano 2 minuti, tenere premuto per 6 secondi il pulsante Riscaldamento rapido, finché il quadrato non scompare dal display.”

Ottimo, mettiamoci al lavoro…

Ma… DOVE CASPITA SI TROVA LA SCATOLA DEI FUSIBILI?!?

Niente, non riesco a trovarla, nel libretto non c’è nessuno schema o disegno che me lo spieghi, in rete non ho trovato nulla, e quello dell’assistenza Siemens mi ha detto al telefono che non sa che dire. Qualcuno mi aiuta?

Curiosità

L’Italia è il più grande mercato degli ascensori al mondo, il mercato italiano degli ascensori rappresenta da solo un quarto del mercato mondiale: in altre parole in Italia viene installato un ascensore su quattro.
Curioso no?

Il libro di scuola è morto

So che non dovrei dire così, ché di ebook io, come si dice, ce campo. So che ci sarà una fase di transizione, magari anche lunga, in cui i libri di scuola sopravviveranno in formati diversi dal cartaceo, in digitale, e che magari ci sarà da farci anche un business niente male. So che ci sono amici che con entusiasmo si danno da fare per pensare fin dal loro nascere dei libri di scuola nativi digitali. E tuttavia…

E tuttavia, a ben pensarci, la verità è che, con la rete, il libro di scuola è morto, Textbooks are History, e non rinascerà mai più. I libri di scuola, mi pare inevitabile, “verranno soppiantati completamente da lezioni assemblate da una ricca varietà di corsi gratuiti, giochi formativi, video e progetti presenti in rete“.

Cosa farei s’io fossi un editore scolastico?

    Non starei a cincischiarci su troppo:

  1. Metterei in cantiere qualche edizione digitale, soprattutto dei materiali di reference
  2. Andrei subito a studiarmi per bene Beyond Textbooks (iniziativa nata e gestita da insegnanti, BTW)
  3. Proverei a trovare un modo di mettere in piedi un Beyond Textooks per la scuola italiana