Perché Photosynth non funzionerà

Microsoft ha rilasciato Photosynth, il sistema che prende le tue foto e ne ricava visualizzazioni in 3D navigabili degli ambienti fotografati. Se ne parla, tra l’altro, in maniera entusiastica su O’ Reilly Radar, Scobleizer, ecc… [per ora Photosynth funziona solo con Windows, in corso di rilascio la versione per Mac].

Robert Scoble ne ha già cavato una dimostrazione, sottoponendo a Photosynth le foto del soggiorno di casa sua, e il risultato è effettivamente abbastanza impressionante (altri esempi qui).

C’è però secondo me un dettaglio che non è un dettaglio, e che condanna questa tecnologia a far parte di quelle nate vecchie rispetto alla rivoluzione provocata da internet. Non vi spiego il dettaglio, faccio prima a esporlo alla vostra attenzione citando l’incipit della guida ufficiale [PDF] di Photosynth: Creating the best synth starts with the right photos.

Il vecchio è tutto lì: ai tempi della rete non sono io (le mie foto) a dovermi adeguare al tuo software, ma è il tuo servizio a doversi adeguare alle mie foto. In fondo, ad oggi, la differenza di approccio alla rete tra Google e Microsoft è tutta qui.

11 risposte a “Perché Photosynth non funzionerà”

  1. … ha già smesso di funzionare, e’ in rianimazione

    The Photosynth site is a little overwhelmed just now. While we’re reviving it …

  2. Non è che la frase “Creating the best synth starts with the right photos” vuol “semplicemente” dire che se carichi una fotografia del tuo bagno e una della tua faccia il sw non è in grado di creare una vista 3D coerente? (Bhe, in alcuni casi magari si…) O magari se carichi foto completamente sfocate il risultato non sarà particolarmente ben riuscito?
    Magari ogni tanto, passare dalla forma “semplicistica” di uso del cervello ad un in grado di elaborare una forma di pensiero può aiutare…

  3. No, o acido (perché mai, poi?) giorgio, non è come dici tu. Non vuol “semplicemente” dire quello che dici tu. E sai come lo so? Semplicemente perché mi sono preso la briga di andare a leggere la guida di Photosynt, di cui pure ho offerto il link, che rioffro qui a tuo uso e consumo:
    http://photosynth.net/documentation/Photosynth%20Guide%20v6b_CC.pdf

    Leggiti anche solo la prima pagina della guida, poi prendi 10 gocce di Valium, poi torna qui e parliamone, se vuoi.

  4. Non ho ben capito il punto, forse sono un po’ tordo, anzi sicuramente 😉
    Ma il servizio mi sembra veramente “fico”, anche se non ne vedo ste gran applicazioni pratiche.
    Sinceramente pero’ credo sia abbastanza inevitabile che le foto debbano essere scattate seguendo alcuni criteri, come del resto se voglio disegnare la pianta di una stanza devo prendere le misure seguendo determinati criteri, pretendere di buttarci dentro foto a caso ed ottenere una renderizzazione mi sembra troppo alla bladerunner. Non ho letto tutta la guida ma solo la prima pagina (sono pigro e non leggo quasi mai le istruzioni) e quindi potrei non aver capito il nocciolo della questione.

  5. Il nocciolo della questione è il seguente: io non pretendo che qualcuno sia capace di ricavare un rendering fico come quello dalle mie foto schifose e disorganizzate; dall’altra parte M$ non può pretendere che io diventi un fotografo provetto e mi attenga alle sue dettagliate istruzioni pur di avere un rendering così fico. Ergo: Photosynth non funzionerà, o funzionerà solo per alcune applicazioni professionali di nicchia (che però forse di Photosynt per ottenere quegli effetti non hanno bisogno).

  6. Sei l’uomo piu’ in linea che io conosca, credo che tu abbia una tastiera cucita nell’avambraccio 🙂
    Sono ovviamente concorde, come non si puo’ pretendere ugualmente che una casalinga di voghera dia le misure dell’appartamento ad un architetto.
    La premessa era appunto che il prodotto e’ fico ma non ne vedevo le applicazioni. In questo caso pero’ non la vedrei come un’errata filosofia M$ ma semplicemente di un limite tecnico. Sinceramente mi sembra comunque un esperimento che valesse la pena di fare. Un’applicazione che mi viene cosi’ al volo sono le camere d’albergo. Le solite foto con l’ochio di pesce difficilmente rendono l’idea.

  7. Ho provato.
    1 , non posso in nessun modo “aiutare il SW a capire meglio le foto: se faccio una sequenza e lui non la interpretaa correttamente, non posso forzalo e a iutarloa capire

    2 , lento il caricamento e poco comprensibile l’ambiente panoramico a meno che non si faccaino davvero un migliaio di scatti.

    3. non sono riuscito a cancelare un SYNT mal fatto.

    4 fichissimo a parer mio l’afetto “penetrazione ” dell’ambiente,

    5. ma foto panoramniche navigabili le fanno già da anni, il salto per ora nemmeno io riesco a capire bene che vantaggi possa portare.

    SPero (dubito) che fedd back degli utenti possa farlo evolvere in qualcosa di buono.
    Umilmente
    Simone

  8. se invece di usare delle foto, si potesse caricare un filmato, l’algoritmo estrapola 5 o 10 fotogrammi al secondo.

    cos’ le foto siam sicuri che combaciano e l’effetto è assicurato e, come dite voi, con estrema facilità da parte dell’utente..

    VOglio i diritti ve lodico… 😉

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