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	<title>Comments on: Il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete</title>
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	<description>il blog di Antonio Tombolini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 18:54:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete</title>
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		<dc:creator>Il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:06:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Un anno fa Antonio Tombolini formulava il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Un anno fa Antonio Tombolini formulava il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Gioxx&#8217;s Wall &#187; Blog Archive &#187; Best of Week #16</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9744</link>
		<dc:creator>Gioxx&#8217;s Wall &#187; Blog Archive &#187; Best of Week #16</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 05:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il Postulato del Copyright ai Tempi della Rete [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Anonimo codardo</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9721</link>
		<dc:creator>Anonimo codardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 15:41:08 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;Come sarebbe a dire? Tutti i PDF sono leggibili sia su &gt;Cybook che su iLiad!
Vada per i romanzi ma se il layout è un po&#039; complicato (tabelle che se ne fuori dei bordi, varie combinazioni di font) ho letto di alcuni problemi specialmente su Cybook. Vedi [0].

&gt; Un e-reader legge, e non utilizza DRM: i DRM sono una &gt; scelta di chi [...] questo è un altro discorso.
No. Scegliere di supportare anche i formati DRM equivale ad essere possibilisti su una classe di tecnologie che non solo si è rilevata fallimentare su tutti fronti ma che, peggio, imbriglia e suddivide le informazioni e le condanna ad essere controllate dall&#039;alto. I produttori di e-book non dovrebbero nascondersi dietro il dito del &quot;non è colpa nostra&quot; ma dovrebbero comunicare alle case editrici perché il DRM è brutto e cattivo.

[0] http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Come sarebbe a dire? Tutti i PDF sono leggibili sia su &gt;Cybook che su iLiad!<br />
Vada per i romanzi ma se il layout è un po&#8217; complicato (tabelle che se ne fuori dei bordi, varie combinazioni di font) ho letto di alcuni problemi specialmente su Cybook. Vedi [0].</p>
<p>&gt; Un e-reader legge, e non utilizza DRM: i DRM sono una &gt; scelta di chi [...] questo è un altro discorso.<br />
No. Scegliere di supportare anche i formati DRM equivale ad essere possibilisti su una classe di tecnologie che non solo si è rilevata fallimentare su tutti fronti ma che, peggio, imbriglia e suddivide le informazioni e le condanna ad essere controllate dall&#8217;alto. I produttori di e-book non dovrebbero nascondersi dietro il dito del &#8220;non è colpa nostra&#8221; ma dovrebbero comunicare alle case editrici perché il DRM è brutto e cattivo.</p>
<p>[0] <a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/" rel="nofollow">http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/</a></p>
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		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9719</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 15:00:44 +0000</pubDate>
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		<description>Esperimento molto interessante, tienici aggiornati! :)

Giusto un paio di precisazioni:

&gt; ma non c’è garanzia che i pdf scaricati siano leggibili sul device…
Come sarebbe a dire? Tutti i PDF sono leggibili sia su Cybook che su iLiad!

&gt; Un e-reader dovrebbe (...) c) non utilizzare formati DRM di nessun genere.
Un e-reader legge, e non utilizza DRM: i DRM sono una scelta di chi pubblica i libri. Un lettore semmai può leggere &quot;anche&quot; i libri protetti da DRM, e francamente se può farlo non capisco perché non dovrebbe. Semmai si può dire che un editore non dovrebbe usare i DRM per le sue pubblicazioni, ma questo è un altro discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esperimento molto interessante, tienici aggiornati! <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Giusto un paio di precisazioni:</p>
<p>> ma non c’è garanzia che i pdf scaricati siano leggibili sul device…<br />
Come sarebbe a dire? Tutti i PDF sono leggibili sia su Cybook che su iLiad!</p>
<p>> Un e-reader dovrebbe (&#8230;) c) non utilizzare formati DRM di nessun genere.<br />
Un e-reader legge, e non utilizza DRM: i DRM sono una scelta di chi pubblica i libri. Un lettore semmai può leggere &#8220;anche&#8221; i libri protetti da DRM, e francamente se può farlo non capisco perché non dovrebbe. Semmai si può dire che un editore non dovrebbe usare i DRM per le sue pubblicazioni, ma questo è un altro discorso.</p>
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	<item>
		<title>By: Anonimo codardo</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9717</link>
		<dc:creator>Anonimo codardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 12:24:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/?p=2182#comment-9717</guid>
		<description>Sto facendo un personale esperimento. Mi sto appuntando i libri che vorrei leggere con il rispettivo prezzo più basso che riesco a trovare tra librerie e negozi in linea.

Se riesco a trovare il libro in versione elettronica dal p2p questo entra nella lista altrimenti ne entro in possesso con i metodi tradizionali.

Al momento nella mia lista ci sono 11 libri per un totale di 144 euro. Per lavoro e passione ho la necessità di leggere molti libri tecnici che a) costano molto b) sono dei veri e propri mattoni c) dopo un anno diventano vecchi (e qui imvho gli e-reader la faranno da padrona il prossimo anno).

Il mio scopo è arrivare alla cifra &quot;risparmiata&quot; equivalente al costo di un iLiad (o altro lettore ebook &quot;libero&quot;) ma non c&#039;è garanzia che i pdf scaricati siano leggibili sul device...

Come vedi sono abbastanza lontano dall&#039;obiettivo. Secondo me la strada è ancora lunga: a partire dal costo dei lettori, ancora troppo alto per la massa.

iLiad è vero sì che offre molte funzioni: secondo me anche troppe. Un e-reader dovrebbe a) permettere di leggere b) permettere di scrivere c) non utilizzare formati DRM di nessun genere.

Il pricing del CyBook è ottimo ma il dispositivo non permette di scrivere. Le altre funzioni sono secondo me troppo accessorie (come il Wi-fi, per esempio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto facendo un personale esperimento. Mi sto appuntando i libri che vorrei leggere con il rispettivo prezzo più basso che riesco a trovare tra librerie e negozi in linea.</p>
<p>Se riesco a trovare il libro in versione elettronica dal p2p questo entra nella lista altrimenti ne entro in possesso con i metodi tradizionali.</p>
<p>Al momento nella mia lista ci sono 11 libri per un totale di 144 euro. Per lavoro e passione ho la necessità di leggere molti libri tecnici che a) costano molto b) sono dei veri e propri mattoni c) dopo un anno diventano vecchi (e qui imvho gli e-reader la faranno da padrona il prossimo anno).</p>
<p>Il mio scopo è arrivare alla cifra &#8220;risparmiata&#8221; equivalente al costo di un iLiad (o altro lettore ebook &#8220;libero&#8221;) ma non c&#8217;è garanzia che i pdf scaricati siano leggibili sul device&#8230;</p>
<p>Come vedi sono abbastanza lontano dall&#8217;obiettivo. Secondo me la strada è ancora lunga: a partire dal costo dei lettori, ancora troppo alto per la massa.</p>
<p>iLiad è vero sì che offre molte funzioni: secondo me anche troppe. Un e-reader dovrebbe a) permettere di leggere b) permettere di scrivere c) non utilizzare formati DRM di nessun genere.</p>
<p>Il pricing del CyBook è ottimo ma il dispositivo non permette di scrivere. Le altre funzioni sono secondo me troppo accessorie (come il Wi-fi, per esempio).</p>
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	<item>
		<title>By: Camillo Miller</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9707</link>
		<dc:creator>Camillo Miller</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 21:53:13 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere di esserti stato d&#039;aiuto ;-)  

Anche perché l&#039;idea di sistematizzare questo fenomeno può essere un&#039;arma in più per convincere di dovere ad un&#039;inversione di rotta. Non sarà facile ma dovrà avvenire. Senza nulla togliere al diritto d&#039;autore, che non dovrà scomparire ma dovrà mutare. Lo dico da musicista e in più in generale da creatore di contenuti. I mezzi per farlo ci sono, come dimostra l&#039;esperienza di molti artisti ma anche di molti scrittori. I radiohead saltano subito in mente ma tanto per fare un esempio possiamo citare anche Cory Doctorow, blogger (boingboing.net) e scrittore di successo in prima linea nella difesa della open-ness dei contenuti culturali in rete. 

E&#039; difficile ovunque fare sì che la situazione cambi, ma in Italia, dove l&#039;Idra di Lernia altresì detta SIAE  è un mostro assai ostico da abbattere (perché la SIAE, così com&#039;è va solo abbattuta, eliminata, vaporizzata, o altri termini meno cruenti... si è capito quel che voglio dire). Dal punto di vista più generale dell&#039;editoria le cose non vanno di certo meglio... ;-)

Ma senza scomodare libri e scrittori basti vedere il tentennante approccio dell&#039;editoria informativa alla rete...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere di esserti stato d&#8217;aiuto <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />   </p>
<p>Anche perché l&#8217;idea di sistematizzare questo fenomeno può essere un&#8217;arma in più per convincere di dovere ad un&#8217;inversione di rotta. Non sarà facile ma dovrà avvenire. Senza nulla togliere al diritto d&#8217;autore, che non dovrà scomparire ma dovrà mutare. Lo dico da musicista e in più in generale da creatore di contenuti. I mezzi per farlo ci sono, come dimostra l&#8217;esperienza di molti artisti ma anche di molti scrittori. I radiohead saltano subito in mente ma tanto per fare un esempio possiamo citare anche Cory Doctorow, blogger (boingboing.net) e scrittore di successo in prima linea nella difesa della open-ness dei contenuti culturali in rete. </p>
<p>E&#8217; difficile ovunque fare sì che la situazione cambi, ma in Italia, dove l&#8217;Idra di Lernia altresì detta SIAE  è un mostro assai ostico da abbattere (perché la SIAE, così com&#8217;è va solo abbattuta, eliminata, vaporizzata, o altri termini meno cruenti&#8230; si è capito quel che voglio dire). Dal punto di vista più generale dell&#8217;editoria le cose non vanno di certo meglio&#8230; <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma senza scomodare libri e scrittori basti vedere il tentennante approccio dell&#8217;editoria informativa alla rete&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Carlo Merolli</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9706</link>
		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 21:24:34 +0000</pubDate>
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		<description>Finti moralismi ? non so: i diritti d&#039;autore pagano lo stipendio ad un bel numero di gente, dall&#039;artista fino al commesso della libreria. Forse un giorno il libro cartaceo fará la fine della stilografica, prodotto artigianale e di lusso, e non vedo perché intanto e-book e libro tradizionale non possano viaggiare di pari passo per un bel po´di tempo. Poi magari un bel giorno l&#039; e-book sará cosi´comune come lo sono il DVD o il telefonino oggi. 

Nel frattempo e´solo comprensibile che ognuno continui a proteggere i proprii interessi e cercare di cavare piu´ soldi possibili dalle proprie posizioni. Non e´falso moralismo richiedere che le regole vengano o rispettate o cambiate. Non é che é improvvisamente diventato piu´giusto e bello scopiazzare perché tanto il copyright e´moribondo.

In quest&#039; ottica la Licenza Collettiva Volontaria é solo un tentativo di mercato che abbassa il prezzo del prodotto, ma solo perché l&#039;offerta é superiore alla richiesta o meglio la richiesta ha trovato altre fonti di approvviggionamento. Soluzione finale ? Non credo. Ci sará sempre qualcuno che preferirá rispiarmare anche quei pochi dollorai annui e continuerá a scopiazzare.

Per me il p2p e´e rimane sfruttamento del lavoro altrui, non molto diverso dalle fotocopie non autorizzate. Se gli editori decideranno di &quot;stampare&quot; libri anche in rete e venderli piú economicamente, sará solo perché a fin dei conti gli converrá di piu´.Non prima. Forse questo é uno degli esempi in cui il mercato si regola da solo. Date tempo al tempo ed intanto guardate i nomi degli attori che hanno investito negli e-books: tutti colossi mondiali (per Antonio: absit iniuria verbo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finti moralismi ? non so: i diritti d&#8217;autore pagano lo stipendio ad un bel numero di gente, dall&#8217;artista fino al commesso della libreria. Forse un giorno il libro cartaceo fará la fine della stilografica, prodotto artigianale e di lusso, e non vedo perché intanto e-book e libro tradizionale non possano viaggiare di pari passo per un bel po´di tempo. Poi magari un bel giorno l&#8217; e-book sará cosi´comune come lo sono il DVD o il telefonino oggi. </p>
<p>Nel frattempo e´solo comprensibile che ognuno continui a proteggere i proprii interessi e cercare di cavare piu´ soldi possibili dalle proprie posizioni. Non e´falso moralismo richiedere che le regole vengano o rispettate o cambiate. Non é che é improvvisamente diventato piu´giusto e bello scopiazzare perché tanto il copyright e´moribondo.</p>
<p>In quest&#8217; ottica la Licenza Collettiva Volontaria é solo un tentativo di mercato che abbassa il prezzo del prodotto, ma solo perché l&#8217;offerta é superiore alla richiesta o meglio la richiesta ha trovato altre fonti di approvviggionamento. Soluzione finale ? Non credo. Ci sará sempre qualcuno che preferirá rispiarmare anche quei pochi dollorai annui e continuerá a scopiazzare.</p>
<p>Per me il p2p e´e rimane sfruttamento del lavoro altrui, non molto diverso dalle fotocopie non autorizzate. Se gli editori decideranno di &#8220;stampare&#8221; libri anche in rete e venderli piú economicamente, sará solo perché a fin dei conti gli converrá di piu´.Non prima. Forse questo é uno degli esempi in cui il mercato si regola da solo. Date tempo al tempo ed intanto guardate i nomi degli attori che hanno investito negli e-books: tutti colossi mondiali (per Antonio: absit iniuria verbo).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9704</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 16:16:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/?p=2182#comment-9704</guid>
		<description>Grazie! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie! <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Luigi G.</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9703</link>
		<dc:creator>Luigi G.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 14:24:01 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/il-postulato-del-copyright-ai-tempi-della-rete.html/comment-page-1#comment-9702</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 13:33:25 +0000</pubDate>
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		<description>@Luca, il senso è quello, anche se a mio avviso, visto che le reti p2p sono le più efficienti in termini di distribuzione, è lì che andrebbe portata la possibilità di pagare.

Da questo punto di vista segnalo la proposta della Electronic Frontier Foundation, la Licenza Collettiva Volontaria per il File Sharing:
http://snipurl.com/eff-license

NB Questa cosa l&#039;ho imparata da Luca Vanzella che l&#039;ha segnalata nel BookCamp Social Network, dove si imparano un sacco di cose:
http://bookcamp.ning.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luca, il senso è quello, anche se a mio avviso, visto che le reti p2p sono le più efficienti in termini di distribuzione, è lì che andrebbe portata la possibilità di pagare.</p>
<p>Da questo punto di vista segnalo la proposta della Electronic Frontier Foundation, la Licenza Collettiva Volontaria per il File Sharing:<br />
<a href="http://snipurl.com/eff-license" rel="nofollow">http://snipurl.com/eff-license</a></p>
<p>NB Questa cosa l&#8217;ho imparata da Luca Vanzella che l&#8217;ha segnalata nel BookCamp Social Network, dove si imparano un sacco di cose:<br />
<a href="http://bookcamp.ning.com" rel="nofollow">http://bookcamp.ning.com</a></p>
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