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	<title>Comments on: Scuola, la sinistra perbene tutta schierata per la conservazione</title>
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	<description>il blog di Antonio Tombolini</description>
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		<title>By: Ebook: instrumentum diaboli. &#171; TuttaCasa&#38;Scuola</title>
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		<dc:creator>Ebook: instrumentum diaboli. &#171; TuttaCasa&#38;Scuola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 17:32:07 +0000</pubDate>
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		<description>[...] &#8220;mio nonno e la garavaglia&#8221; in seguito all&#8217;indignazione di antonio tombolini su simplicissimus. Ma, dico, non è una questione da poco. Mica come quelle scemenze che girano in rete tipo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8220;mio nonno e la garavaglia&#8221; in seguito all&#8217;indignazione di antonio tombolini su simplicissimus. Ma, dico, non è una questione da poco. Mica come quelle scemenze che girano in rete tipo [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Il mondo impazzisce per gli e-book &#171; FARAONA, la gallina che non fugge</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-10981</link>
		<dc:creator>Il mondo impazzisce per gli e-book &#171; FARAONA, la gallina che non fugge</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 23:14:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Garavaglia impazzita. La denuncia di Simplicissimus Lo scoramento di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Garavaglia impazzita. La denuncia di Simplicissimus Lo scoramento di [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Noa - BBN</title>
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		<dc:creator>Noa - BBN</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 11:46:24 +0000</pubDate>
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		<description>@Simone

&quot;dell’altro 10% che facciamo?&quot;
questo è un problema da risolvere, qui dovrebbero concentrarsi gli interventi governativi, ma pur essendo questione degna di attenzione non costituisce ostacolo alla sperimentazione dei testi digitali.

&quot;...quanti hanno la banda larga?&quot;
non serve, per l&#039;uso dei ns testi non serve.

&quot;Quanti hanno genitori con la carta di credito per pagare i testi?&quot;
anche questa non è necessaria, quantomeno per noi.

&quot;Quante scuole hanno le prese elettriche?&quot;
ma dai... smettila... ma &#039;ndo vivi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simone</p>
<p>&#8220;dell’altro 10% che facciamo?&#8221;<br />
questo è un problema da risolvere, qui dovrebbero concentrarsi gli interventi governativi, ma pur essendo questione degna di attenzione non costituisce ostacolo alla sperimentazione dei testi digitali.</p>
<p>&#8220;&#8230;quanti hanno la banda larga?&#8221;<br />
non serve, per l&#8217;uso dei ns testi non serve.</p>
<p>&#8220;Quanti hanno genitori con la carta di credito per pagare i testi?&#8221;<br />
anche questa non è necessaria, quantomeno per noi.</p>
<p>&#8220;Quante scuole hanno le prese elettriche?&#8221;<br />
ma dai&#8230; smettila&#8230; ma &#8216;ndo vivi?</p>
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	<item>
		<title>By: Simone Baldan</title>
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		<dc:creator>Simone Baldan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 18:16:42 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso che sono interessato ai libri elettronici, sono allibito dalla faziosità dell&#039;articolo: il 90% ha il PC - lo prendo per buono - e dell&#039;altro 10% che facciamo?

Ma anche nel 90% di quelli col PC, quanti hanno la banda larga? Quanti hanno genitori con la carta di credito per pagare i testi? Quante scuole hanno le prese elettriche?

Credo che il commento della Garavaglia fosse sensato.
Al di là di un facile qualunquismo, non trovo risposte nel merito.

Qualcuno le ha?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che sono interessato ai libri elettronici, sono allibito dalla faziosità dell&#8217;articolo: il 90% ha il PC &#8211; lo prendo per buono &#8211; e dell&#8217;altro 10% che facciamo?</p>
<p>Ma anche nel 90% di quelli col PC, quanti hanno la banda larga? Quanti hanno genitori con la carta di credito per pagare i testi? Quante scuole hanno le prese elettriche?</p>
<p>Credo che il commento della Garavaglia fosse sensato.<br />
Al di là di un facile qualunquismo, non trovo risposte nel merito.</p>
<p>Qualcuno le ha?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Perché internet fa ancora paura? &#124; Ibrid@menti</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-10089</link>
		<dc:creator>Perché internet fa ancora paura? &#124; Ibrid@menti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 23:52:28 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e ha 21 Commenti . Mi chiedo perch&#233; Internet faccia ancora paura. Possono esserci interessi e logiche di mercato, possono esserci pregiudizi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e ha 21 Commenti . Mi chiedo perch&eacute; Internet faccia ancora paura. Possono esserci interessi e logiche di mercato, possono esserci pregiudizi [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Ma come si legge un e-book? &#124; Cambio il web - il blog</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-9922</link>
		<dc:creator>Ma come si legge un e-book? &#124; Cambio il web - il blog</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 12:19:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] discute molto dell&#8217;argomento come ad esempio qui e qui e la mia domanda (più o meno provocatoria) è questa: ma la gente comune sa leggere un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] discute molto dell&#8217;argomento come ad esempio qui e qui e la mia domanda (più o meno provocatoria) è questa: ma la gente comune sa leggere un [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: g.franco</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-9776</link>
		<dc:creator>g.franco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 09:59:10 +0000</pubDate>
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		<description>A me pare che l&#039;intervento di M.Pia G. sia un tantino più complesso del poco estrapolato.
Tanto per capirci sulle &quot;potenzialità&quot; del web!
Un estratto leggermente più completo dell&#039;intervento alle camere:
&quot;&quot;La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD)  esprime un orientamento critico sulla relazione introduttiva svolta dal senatore Fleres evidenziando che sono stati omessi gli interventi, che giudica negativi, operati dal decreto-legge in esame sui settori della scuola e dell’università che costituiscono un campo strategico per lo sviluppo all’intero Paese. Ricorda che la copertura finanziaria del decreto-legge sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa è stata garantita mediante dei significativi tagli alle risorse destinate alla scuola, all’università e alla ricerca critica dunque la scelta dell’Esecutivo di procedere ad ulteriori riduzioni di stanziamenti che rischiano di penalizzare soprattutto gli studenti maggiormente meritevoli. Osserva come il ricorso all’immissione dei dati e dei materiali scolastici on-line non comporterà, nel comparto scuola, un significativo risparmio dei costi per il materiale cartaceo e ricorda il recente taglio orizzontale del numero degli insegnanti che ha penalizzato in particolare le regioni maggiormente virtuose. Ricorda quindi che nel documento conclusivo dei lavori della Commissione Attali, voluta dal Presidente Sarkozy, è stata evidenziata la necessità che in Francia, paese il cui numero dei dipendenti pubblici risulta superiore a quelli italiani, non si proceda a tagli di personale nel comparto della scuola. Si sofferma poi criticamente sul previsto blocco del turn over degli insegnanti che provocherà notevoli disagi agli studenti e alle famiglie alla riapertura dell’anno scolastico. Giudica inoltre negativamente le disposizioni che prevedono la possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni e ricorda le recenti osservazioni avanzate dalla Conferenza dei rettori delle università italiane che hanno evidenziato come i tagli previsti dal decreto-legge n. 112 rischiano di paralizzare l’ordinaria attività universitaria.  &quot;&quot;

Che poi, probabilmente, andando a leggersi l&#039;integrale, magari, potremmo schiarirci meglio le idee.

Resta il fatto che se pure in prospettiva &quot;scaricare&quot; libri di testo può essere possibile e conveniente per tutti, verrebbe da chiedersi chi e cosa potrebbe garantirne la veridicità o anche solo la serietà. 
E soprattutto quanto peseranno i diritti d&#039;autore che immagino le case editrici non mancheranno di pretendere.

Detto questo forse sarebbe meglio affrontare il problema molto più urgente: Il fatto cioè che ora, adesso, (ricerca consumatori) il costo dei libri, anche quest&#039;anno, in parecchi parecchi istituti, sono aumentati ben oltre la soglia consentita!

Questo è il problema che la Gelmini o chi per lei dovrebbe risolvere a proposito di libri.
Il resto è solo fumo!

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me pare che l&#8217;intervento di M.Pia G. sia un tantino più complesso del poco estrapolato.<br />
Tanto per capirci sulle &#8220;potenzialità&#8221; del web!<br />
Un estratto leggermente più completo dell&#8217;intervento alle camere:<br />
&#8220;&#8221;La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD)  esprime un orientamento critico sulla relazione introduttiva svolta dal senatore Fleres evidenziando che sono stati omessi gli interventi, che giudica negativi, operati dal decreto-legge in esame sui settori della scuola e dell’università che costituiscono un campo strategico per lo sviluppo all’intero Paese. Ricorda che la copertura finanziaria del decreto-legge sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa è stata garantita mediante dei significativi tagli alle risorse destinate alla scuola, all’università e alla ricerca critica dunque la scelta dell’Esecutivo di procedere ad ulteriori riduzioni di stanziamenti che rischiano di penalizzare soprattutto gli studenti maggiormente meritevoli. Osserva come il ricorso all’immissione dei dati e dei materiali scolastici on-line non comporterà, nel comparto scuola, un significativo risparmio dei costi per il materiale cartaceo e ricorda il recente taglio orizzontale del numero degli insegnanti che ha penalizzato in particolare le regioni maggiormente virtuose. Ricorda quindi che nel documento conclusivo dei lavori della Commissione Attali, voluta dal Presidente Sarkozy, è stata evidenziata la necessità che in Francia, paese il cui numero dei dipendenti pubblici risulta superiore a quelli italiani, non si proceda a tagli di personale nel comparto della scuola. Si sofferma poi criticamente sul previsto blocco del turn over degli insegnanti che provocherà notevoli disagi agli studenti e alle famiglie alla riapertura dell’anno scolastico. Giudica inoltre negativamente le disposizioni che prevedono la possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni e ricorda le recenti osservazioni avanzate dalla Conferenza dei rettori delle università italiane che hanno evidenziato come i tagli previsti dal decreto-legge n. 112 rischiano di paralizzare l’ordinaria attività universitaria.  &#8220;&#8221;</p>
<p>Che poi, probabilmente, andando a leggersi l&#8217;integrale, magari, potremmo schiarirci meglio le idee.</p>
<p>Resta il fatto che se pure in prospettiva &#8220;scaricare&#8221; libri di testo può essere possibile e conveniente per tutti, verrebbe da chiedersi chi e cosa potrebbe garantirne la veridicità o anche solo la serietà.<br />
E soprattutto quanto peseranno i diritti d&#8217;autore che immagino le case editrici non mancheranno di pretendere.</p>
<p>Detto questo forse sarebbe meglio affrontare il problema molto più urgente: Il fatto cioè che ora, adesso, (ricerca consumatori) il costo dei libri, anche quest&#8217;anno, in parecchi parecchi istituti, sono aumentati ben oltre la soglia consentita!</p>
<p>Questo è il problema che la Gelmini o chi per lei dovrebbe risolvere a proposito di libri.<br />
Il resto è solo fumo!</p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Noa - BBN</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-9731</link>
		<dc:creator>Noa - BBN</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 12:58:35 +0000</pubDate>
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		<description>Il post di approfondimento che hai scritto è troppo prezioso per rischiare che qualcuno se lo perda non notando il trackback.
Quindi, se siete arrivati a leggere fin qui, seguite antonio di là, ne vale la pena: http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/libri-di-scuola-ebook-strumenti-digitali.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il post di approfondimento che hai scritto è troppo prezioso per rischiare che qualcuno se lo perda non notando il trackback.<br />
Quindi, se siete arrivati a leggere fin qui, seguite antonio di là, ne vale la pena: <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/libri-di-scuola-ebook-strumenti-digitali.html" rel="nofollow">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/08/libri-di-scuola-ebook-strumenti-digitali.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Libri di scuola, ebook, strumenti digitali &#8212; Simplicissimus</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-9724</link>
		<dc:creator>Libri di scuola, ebook, strumenti digitali &#8212; Simplicissimus</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 09:43:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] vediamo se riusciamo a fare un passo avanti. Rispetto a cosa? Rispetto allo scambio di idee avviato in questo post e nei relativi commenti. Provo a buttare lì alcune considerazioni che ad oggi ritengo acquisite, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] vediamo se riusciamo a fare un passo avanti. Rispetto a cosa? Rispetto allo scambio di idee avviato in questo post e nei relativi commenti. Provo a buttare lì alcune considerazioni che ad oggi ritengo acquisite, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giacomo</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html/comment-page-1#comment-9723</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 08:14:16 +0000</pubDate>
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		<description>Sono capitato per caso nel vostro blog e il tema mi ha interessato. Ecco cosa ne penso.
La norma introdotta nella finanziaria spinge all’informatizzazione della scuola e dell’insegnamento e per vederne i benefici penso che sia necessario guardare avanti e non solo cercare di calarla nella realtà odierna.
1 - Si parla di PC e di Internet come se fossimo in mezzo al deserto: ai tempi attuali il PC, il saperlo usare, la connessione a Internet NON è un optional e dovrebbe essere uno strumento obbligatorio per uno studente così come lo sono carta e penna. Se un ragazzo di oggi (non degli anni 50 come me) esce da scuola e non conosce il PC e Internet e non ha possibilità di accedervi autonomamente sarà comunque un emarginato. 
2 - I libri scolastici attuali hanno uno scarso riutilizzo perchè il meccanismo è studiato ad hoc per limitare al massimo il mercato dell&#039;usato e costringere all’acquisto del nuovo.
3 – La maggior parte dei libri scolastici sono destinati al macero dopo pochi anni di vita perché difficilmente una famiglia li conserva specie se ha più figli
4 - La maggior parte dei libri scolastici non si adopera tutta: si compra un tomo da 500 pagine e se ne studia solo una parte, azzardo un 75% a dir tanto.
5 – Qualcuno dice che si studia meglio sulla carta: è vero anche per me ma questo forse è perché sono stato abituato a studiare sulla carta…non credo sia vero anche per un ragazzino di oggi.
6 – I costi sociali del libro tradizionale. Nel costo del libro si paga il costo del contenuto + il costo del supporto cartaceo + la rete di distribuzione. In più dobbiamo considerare il costo dello spazio che occupano in casa (librerie) e sulla schiena dello studente (zaini e spese mediche). Infine il costo ambientale per farli e per smaltirli. In più di tutto ciò sfruttiamo solo il 75%.
7 - I costi sociali del libro elettronico. Si paga solo il contenuto. Se costa di più è pura speculazione che bisogna stroncare. Si è parlato di costo delle stampe. Allora vuol dire che non si è capito nulla. Perché uno dovrebbe stamparselo interamente il libro elettronico? Al massimo potrebbe essere utile stamparsi alcune parti, se proprio lo ritenesse necessario.
Si è parlato del costo dell’hardware: per me è semplicemente da non considerare perché come ho detto al punto 1 lo considero strumento indispensabile in una scuola moderna (se fosse reso obbligatorio come lo sono i libri, lo si potrebbe avere a costi industriali, potrebbe essere anche “ministeriale” o dato in prestito, e così pure dovrebbe essere il collegamento a Internet) 
Si è parlato del problema di copie non autorizzate, crack etc,. Una soluzione potrebbe essere quella di far pagare una quota che copra i diritti di autore a tutti gli studenti al momento dell’iscrizione….ma sicuramente ne potrebbero esistere altre...
8 – Non dimentichiamo poi i vantaggi di un libro elettronico che il libro classico non può dare, in termini di ricerca, di collegamenti, di contenuti multimediali, etc. etc..
9 – La prof ha tirato fuori il problema della stampa delle pagelle e dei libri usati agli extracomunitari: se si informatizzasse la scuola, le pagelle sarebbero scritte non a mano come adesso e mandate via mail e lo sforzo per aiutare chi non ha i mezzi sarebbe rivolto alla ricerca di un vecchio PC piuttosto che a dei libri sgualciti e talvolta illeggibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono capitato per caso nel vostro blog e il tema mi ha interessato. Ecco cosa ne penso.<br />
La norma introdotta nella finanziaria spinge all’informatizzazione della scuola e dell’insegnamento e per vederne i benefici penso che sia necessario guardare avanti e non solo cercare di calarla nella realtà odierna.<br />
1 &#8211; Si parla di PC e di Internet come se fossimo in mezzo al deserto: ai tempi attuali il PC, il saperlo usare, la connessione a Internet NON è un optional e dovrebbe essere uno strumento obbligatorio per uno studente così come lo sono carta e penna. Se un ragazzo di oggi (non degli anni 50 come me) esce da scuola e non conosce il PC e Internet e non ha possibilità di accedervi autonomamente sarà comunque un emarginato.<br />
2 &#8211; I libri scolastici attuali hanno uno scarso riutilizzo perchè il meccanismo è studiato ad hoc per limitare al massimo il mercato dell&#8217;usato e costringere all’acquisto del nuovo.<br />
3 – La maggior parte dei libri scolastici sono destinati al macero dopo pochi anni di vita perché difficilmente una famiglia li conserva specie se ha più figli<br />
4 &#8211; La maggior parte dei libri scolastici non si adopera tutta: si compra un tomo da 500 pagine e se ne studia solo una parte, azzardo un 75% a dir tanto.<br />
5 – Qualcuno dice che si studia meglio sulla carta: è vero anche per me ma questo forse è perché sono stato abituato a studiare sulla carta…non credo sia vero anche per un ragazzino di oggi.<br />
6 – I costi sociali del libro tradizionale. Nel costo del libro si paga il costo del contenuto + il costo del supporto cartaceo + la rete di distribuzione. In più dobbiamo considerare il costo dello spazio che occupano in casa (librerie) e sulla schiena dello studente (zaini e spese mediche). Infine il costo ambientale per farli e per smaltirli. In più di tutto ciò sfruttiamo solo il 75%.<br />
7 &#8211; I costi sociali del libro elettronico. Si paga solo il contenuto. Se costa di più è pura speculazione che bisogna stroncare. Si è parlato di costo delle stampe. Allora vuol dire che non si è capito nulla. Perché uno dovrebbe stamparselo interamente il libro elettronico? Al massimo potrebbe essere utile stamparsi alcune parti, se proprio lo ritenesse necessario.<br />
Si è parlato del costo dell’hardware: per me è semplicemente da non considerare perché come ho detto al punto 1 lo considero strumento indispensabile in una scuola moderna (se fosse reso obbligatorio come lo sono i libri, lo si potrebbe avere a costi industriali, potrebbe essere anche “ministeriale” o dato in prestito, e così pure dovrebbe essere il collegamento a Internet)<br />
Si è parlato del problema di copie non autorizzate, crack etc,. Una soluzione potrebbe essere quella di far pagare una quota che copra i diritti di autore a tutti gli studenti al momento dell’iscrizione….ma sicuramente ne potrebbero esistere altre&#8230;<br />
8 – Non dimentichiamo poi i vantaggi di un libro elettronico che il libro classico non può dare, in termini di ricerca, di collegamenti, di contenuti multimediali, etc. etc..<br />
9 – La prof ha tirato fuori il problema della stampa delle pagelle e dei libri usati agli extracomunitari: se si informatizzasse la scuola, le pagelle sarebbero scritte non a mano come adesso e mandate via mail e lo sforzo per aiutare chi non ha i mezzi sarebbe rivolto alla ricerca di un vecchio PC piuttosto che a dei libri sgualciti e talvolta illeggibili.</p>
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