Ryanair, Bossi, e la non-pubblicità all’opera

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Ryanair-Italia

L’animazione che vedete qui sopra campeggia nella homepage Italia di Ryanair mentre vi scrivo.

Superato il primo moto di sconforto sul come siamo ridotti ecc…
Superato il secondo moto di riflessione su cosa stiamo raccontando di noi all’estero ecc…
Superata un sacco di altra roba che meglio che la superiamo se no non finiamo più di piangere ecc…

Ecco, superato tutto ciò, vorrei far notare come ci troviamo qui di fronte, forse per la prima volta in maniera così chiara, ad un passaggio epocale nella comunicazione aziendale: questa non è pubblicità, la pubblicità è morta. Questa è comunicazione aziendale, questo è un abbozzo di possibile conversazione. L’azienda scende sul terreno della comunicazione quotidiana, interpersonale, al livello dei fatti della vita, e interloquisce alla pari. E il tutto senza fingere di essere altro che non un’azienda che pensa a vendere i suoi prodotti (questo è il punto chiave!), e dunque pienamente comunicazione aziendale.

Fossi in Ryanair avrei completato il banner con un link “commenti“, sono certo sarebbe diventato subito un banner di culto.