Ryanair, Bossi, e la non-pubblicità all’opera

Ryanair-Italia

L’animazione che vedete qui sopra campeggia nella homepage Italia di Ryanair mentre vi scrivo.

Superato il primo moto di sconforto sul come siamo ridotti ecc…
Superato il secondo moto di riflessione su cosa stiamo raccontando di noi all’estero ecc…
Superata un sacco di altra roba che meglio che la superiamo se no non finiamo più di piangere ecc…

Ecco, superato tutto ciò, vorrei far notare come ci troviamo qui di fronte, forse per la prima volta in maniera così chiara, ad un passaggio epocale nella comunicazione aziendale: questa non è pubblicità, la pubblicità è morta. Questa è comunicazione aziendale, questo è un abbozzo di possibile conversazione. L’azienda scende sul terreno della comunicazione quotidiana, interpersonale, al livello dei fatti della vita, e interloquisce alla pari. E il tutto senza fingere di essere altro che non un’azienda che pensa a vendere i suoi prodotti (questo è il punto chiave!), e dunque pienamente comunicazione aziendale.

Fossi in Ryanair avrei completato il banner con un link “commenti“, sono certo sarebbe diventato subito un banner di culto.

28 risposte a “Ryanair, Bossi, e la non-pubblicità all’opera”

  1. questa è più forte perché viene mostrato il dito medio di Bossi, ma Ryanair ha fatto già altre pubblicità della stessa natura. ricordo bene ad esempio quella con Valentino Rossi (nei giorni in cui esplose il caso dell’evasione) ed il messaggio “voli a Londra e paghi solo le tasse”.

  2. il ragionamento Ryanair è questo: se acquisto tv spendo 100, se faccio queste cose rischio 1000 di cause legali

    visto che sono recidivi, per loro il gioco vale la candela!

    ma questa sorta di ambush marketing (sfruttamento)verso le notizie del giorno non è uno schema replicabile da tutte le aziende, altrimenti ad arricchirsi non sarebbero ne i direttori mktg ne i consumatori ma solo gli avvocati

  3. @Stefano, quella con Valentino Rossi che non pagava le tasse rientrava ancora nel “gioco”, nello “sfruttamento”, come dice Maurizio sotto, delle notizie del giorno per farsi pubblicità, vecchio stile. Si lavora di metafora, analogie, assonanze: Rossi non paga le tasse, tu paghi solo le tasse, e tutto resta un gioco.

    Qui, stavolta, c’è un salto: nessuna metafora: si parla di quell’argomento, e nient’altro, e si entra nel merito, il governo che appoggia le tariffe di Alitalia, ecc… C’è una compagnia aerea che avvia una conversazione dicendo “hey, italiani, il vostro governo ci vuole fare le scarpe distorcendo la concorrenza ecc…”.

    @Maurizio, per favore, ti sarei grato se mi chiarissi sotto quali profili, secondo te, questa cosa potrebbe prestare il fianco a cause legali, grazie!

  4. ma scusate non si tratta dello stesso bossi che qualche giorno fa a mandato a fan culo l’inno nazionale (e quindi gli italiani)?
    e in passato ha fatto anche peggio
    questa non è pubblicità, e semplice riscontro (distorto) della realtà
    magari non è lo stesso individuo
    preoccupiamoci di più di quello che sta combinando il governo, e non di come ci prendono in giro all’estero (ammesso che sia una pubblicità creata all’estero)
    avete letto le dichiarazioni di borghezio? siamo nella fantascienza, questi personaggi non hanno un minimo di pudore (e di cultura)… e ci governano

  5. grande troppo bella, quanta ignoranza nel nostro governo!!! come art director la trovo geniale come trovata.

  6. La metafora c’e’: Bossi manda a quel paese l’Italia … allora passate a una compagnia straniera e mandate a quel paese l’Alitalia…
    Insomma Anto’ io ci vedo un gran ‘bel’ lavoro dei ‘creativi’.
    E poi il tuo post e’ la dimostrazione che e’ una campagnia pubblicitaria ben riuscita.
    …non parliamo di come e’ ridotta l’italia, di che ministro abbiamo ,di cosa dice, di cosa fa… parliamo di quanto e’ cool questo messaggio e l’azienda che c’e’ dietro…

    ma perfavore !!!!
    Aridatece il fustino de dixanne

  7. Mi permetto di suggerire un’altra pubblicità/non pubblicità. Si vede il Papa in aereo mentre conversa con i giornalisti e sotto la scritta: “Lui può permettersi di non volare Ryanar perchè ha i suoi santi in paradiso, ma tu no”.
    Secondo me sarebbe un successone!

  8. Fortuna che ci sono le pecore che si buttano sul nuovo ( leggasi i-phone o ryanair ), chi li celebra se di tendenza e per dire sono stato “uno” e raccontarlo alle masse astanti che sbavano.
    Che noia essere normali e non avere qualcosa da raccontare sempre il lunedì vero?.
    Per la comunicazione è come avere poca autostima e essere piccoli, i veri leader non usano mezzucci.
    Andrea Spedale ha ragione.

  9. @Antonio: secondo me è sfruttamento d’immagine.
    E’ vero che Bossi è un personaggio pubblico e quella immagine lo è di conseguenza ma la home page del sito di una compagnia aerea non diffonde notizie ma ne fa un uso privato.

    Secondo me, per rischiare meno questa volta non hanno comprato spazi (mi sembra) ma hanno affidato la cassa di risonanza al web.

    E’ vero che il messaggio è molto coerente con l’attualità e la realtà dei fatti ma secondo me non è un esempio di dialogo coi consumatori ma di genialata mediatica, che comunque ha sia dei rischi legali che dei rischi collaterali.

    Se Ryanair si inimica Bossi e la Lega e un giorno vuole entrare a Malpensa, non credo che troverà vita facile!
    E parlo delle concessioni degli slot di volo, degli spazi aerei di decollo e partenza, di quali aree ricevere per i check in e varie ed eventuali, dato che a oggi Malpensa è un feudo leghista.

    Ma sicuramente chi decide in Ryanair sa il fatto e non sono interessati a operare su Malpensa per cui l’unica cosa che rischiano è una denuncia per sfruttamento d’immagine!

  10. Ottima considerazione ed eccellente analisi. Ovviamente sradicata dalle spire di questo solo blog… 😉

  11. @Maurizio,
    Ryanair sta già rischiando, ha la base proprio a Bergamo dove la Lega ha la maggiore approvazione. Poi si fa nemici inutilmente, quelli del Nord. Ad esempio io una volta al mese volavo con questa compagna, sopportavo il trattamento animalesco dei passeggeri, perchè comunque arrivavo a destinazione spendendo poco. Adesso Ryanair sta annullando i voli, ci sono molte inefficienze e poi questa offesa. Io con loro non volerò mai più !
    Ma la realtà è una sola per Ryanair ed è fatta di questo $$$, è salito il prezzo del petrolio e con la crisi vola meno gente … anno scorso utile netto è stato di 400 mln di Euro e quest’anno forse non crescera come piace a loro e cioè del 30-40 %, allora bisogna giocare pesante, ad ogni costo bisogna fare $$$$$.
    Poi per chi non sa, proprio in questo periodo la ryanair ha ricattato 6 aeroporti Europei sospendendo i voli:
    Salzburg, Budapest, valencia, Palma de Mallorca, Basilea, Cracovia, Resovia
    ——————————————-
    E’ questo è un servizio serio ?? Ryanair dovrebbe sostituire Alitalia ??? E vaaaffan…o !!!

  12. Forse è vero che il livello della comunicazione è cambiato, ma pare essere solo un cambio derivante dall’ intensità del mezzo, niente a che fare con il cambio culturale ed epocale che qui si paventa.

    Più semplicemente si sfrutta un fatto di attualità per pubblicizzare (appunto, pubblicizzare) il proprio prodotto supportandolo con il valore che in questo caso viene trasmesso, ovvero quello del libero mercato (che quei ‘geniacci’ della comunicazione ryanair forse pensano, sbagliandosi, sia condiviso dalla maggior parte degli italiani).

    Per di più la conversazione non è affatto alla pari, anzi continua ad essere inesorabilmente unilaterale a meno che, in modo eccessivamente ottimistico, si considera la scelta della compagnia con cui volare come una scelta di tipo valoriale, anzichè come una comprensibile conseguenza economica relativa al bassissimo prezzo del biglietto (non a caso pubblicizzato tanto quanto il dito di Bossi).

    Io penso che chi vola ryanair, lo fa semplicemente perchè il biglietto costa moooolto meno di quelli Alitalia, e non per fare un dispetto a quest’ultima.

  13. @Luigi G
    Ottima osservazione, solo che il paragone Alitalia-Low Cost(Ryanair) va approfondito un po’ di più, cioè sicuramente un cliente low-cost non vola con le compagne di bandiera, la clientela è completamente diversa. Low-cost è un cliente flessibile, si sceglie la data e la destinazione in base al prezzo del biglietto, l’altro invece di solito è un cliente business, deve arrivare in un determinato posto in una data ben precisa. Il massimo delle low-cost, sono quelle che cercano di unire i due mondi, quindi aeroporti comodi, più voli giornalieri, alta qualità del servizio con la logica low-cost. Solo queste compagne possono fare la concorrenza ad alitalia, Ryanair non rientra in questo e si basa per lo più sulla clientela che ho definito prima “flessibile”…
    Una notizia che può essere interessante:
    RYANAIR – Il caro greggio taglia gli utili, forse in rosso a fine anno
    La compagnia aerea low cost ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile in calo dell’85% penalizzato dall’impatto del caro greggio. L’utile netto è stato pari a 21 milioni di euro (138,9 milioni nello stesso periodo 2007), contro attese per 50,1 milioni di euro.

    I ricavi sono cresciuti a 777 milioni di euro, ma anche gli analisti in questo caso si attendevano un risultato migliore, oltre gli 830 milioni di euro.

    “La recessione che sta affiorando in Gran Bretagna e in Irlanda per colpa della crisi del credito – ha spiegato l’ad Michael O’Leary – e dell’alto prezzo del greggio hanno avuto un impatto negativo su nostri conti”. Per la fine dell’anno la società stime un risultato variabile tra un pareggio e una perdita di 60 milioni di euro.

  14. Io la considero comunque una forma di conversazione, molto elementare forse, nella misura in cui prende posizione e per questo è disposta a essere in opposizione ai propri potenziali clienti.
    E questo stimola conversazione e i commenti.
    Infatti, non credo possibile che Ryanair abbia sottovalutato che:
    a. sul web (dove ryanair è nata) se ne sarebbe parlato tantissimo, al punto che i commenti avrebbero oscurato la notizia. (con “ryanair + bossi” questo blog è secondo su google:-)
    b. a parlarne sarebbero stati gli appartenenti ad segmento importante della loro clientela.
    E’ necessario il Forum messo dell’Azienda per parlarne e parlarci?

    @Gagek. Anche se traggono un beneficio economico, non ci vedo nulla di scandaloso. Le Aziende, per quanto lo rimuoviamo, sono fatte per fare denaro. Da denire c’è solo quanto e in che modo.

  15. @Gialluca: appunto, lo scopo era quello di far parlare di sè e delle proprie offerte usando come mezzo lo scandalo del dito medio di Bossi e rendendolo strumento di critica nei confronti degli aiuti del governo ad Alitalia.

    Tant’è che anche in questo blog campeggia il banner dove, più che il dito di Bossi, si vede la mega offerta a 10e (molto più diretta della lunga disquisizione su Alitalia, tra l’altro di difficile lettura).

    Insomma, nè più nè meno di una foto ‘rubata’ in tenuta sado di Madonna o di un vaffa-day tenuto a scadenza regolare (come troppo ingenerosamente sostengono molti).

    Di conversazione ce n’è molta, ma tra ryanair e clienti io non ne vedo (tanto meno alla pari).

  16. Un’immagine vale molto più di mille parole? 🙂

    Battuta a parte. Ci sono tanti modi di conversare. Il conversare di RyanAir non è certo raffinato e articolato. Ma non tutte le conversazioni devono replicare per stile e contenuti quelle della Recherche o dell’Uomo senza qualità, per essere considerate tali.
    Eppoi prima che si parli con qualcuno, bisogna che questo si imponga alla nostra attenzione.

    Ma alla fine in questa ipotetica conversazione tra Ryanair e i clienti, cosa ci si diceva di più di quello che sappiamo e che non possiamo dirci tra di noi.
    Rimane da vedere se RyanAir, pur non parlando noi sul suo sito, avrà la sensibilità di ascoltarci. Dato che, a mio avviso, chi scrive nei blog è una fetta importante per fatturato diretto e indiretto di clientela.

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