Le aziende conversano in rete: a suon di querele

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Qui ci vuole proprio Il Minottino (Daniele, se ci sei batti un colpo!).

Andate a leggere questo post, ma per favore fatelo partendo dal fondo, dall’ultimo commento, che altro non è se non l’avviso di querela per diffamazione sporta dal titolare della Mosaico Sistemi d’Arredamento srl nei confronti di Sergio Sarnari, autore del blog in questione. Che è pure [disclosure] amico mio.

Poi salite salite, leggendo i commenti, fino al post iniziale: una normale storia di disservizio, come ce ne sono tante e come possono capitare, con commenti alcuni positivi e altri negativi sull’azienda. E l’azienda come pensa di entrare in dialogo col suo mercato? Facile: sporgendo querela nei confronti di un suo cliente!

Per capire l’assurdità della situazione, immaginatevi che io entri in un negozio imbufalito a causa di un disservizio, e cominci a lamentarmene, con fermezza ma civilmente, e che questo inneschi commenti, alcuni pro altri contro, da parte degli astanti. Ora immaginatevi il negoziante che se ne sta lì zitto, fino a uscirsene con un bel “eccomi qua, volevo dirle che mentre voi discutevate io ho sporto querela per diffamazione”: assurdo no? Ecco, online, non si sa perché, molte aziende pensano che sia la cosa giusta da fare, ci sarà un perché.

A occhio e croce codesta querela appare a dir poco temeraria, dal chiaro carattere intimidatorio: sia l’autore che i commentatori si sono limitati, ciascuno dal proprio punto di vista, a raccontare quel che a loro è accaduto nei rapporti con quell’azienda.

Ma eccoci all’Angolo della Consulenza Strategica, quella che costa un casino, di un livello che il signor Rossetti Andrea, titolare della Mosaico, forse non si è mai voluto concedere: solo che per questa volta, solo per questa volta, è totalmente gratuita.

Caro signor Rossetti Andrea, in qualità di Amministratore della Mosaico, si sieda un attimo con me, e mi segua. Ecco, bene così. Chiuda gli occhi. Bravo. Ora provi a pensare… si immagini alla tastiera (lei, direttamente, non la sua segretaria), intento a inviare una mail al suo cliente (ché tale è il tipo che lei ha querelato, un suo cliente, si rende conto?) Sergio Sarnari, una mail che dice pressappoco così:

Caro Sergio,
ti scrivo (sì, ti scrivo, gli dia del tu, in rete siamo fatti così, preferiamo) per dirti prima di tutto che ho ritirato la querela: era una stronzata, l’ho fatta, e me ne scuso.
Vorrei poi dirti che mi dispiace per i problemi che hai avuto con la nostra azienda. Da quel che ho letto si tratta di una qualche mensola, o giù di lì. Una questione da 150 Euro. Guarda, facciamo così: quei 150 euro che mancano al saldo del conto li dimentichiamo, e quanto alla mensola mi impegno personalmente io a fartela avere in un paio di settimane, fatta come si deve, con le misure giuste e la forma giusta stavolta. Ti chiedo solo una cosa in cambio: per favore non raccontarlo in giro, tieni tutto per te, ché alla mia fama di imprenditore tosto che querela alla prima occasione i proprio clienti ci tengo assai! 😉

Ecco, proprio così, e mi raccomando la chiusa, non sia imbarazzato: che ci sia la faccina con l’occhiolino, è la parte in assoluto più importante della mail, è lì il segreto che le sto oggi regalando!

Bene, signor Rossetti Andrea, resti ancora un po’ con gli occhi chiusi, così, rilassato. Si rende conto di che cosa accadrebbe se lei facesse così, mandasse questa mail al mio amico Sergio? Lei diventerebbe un mito, l’idolo di migliaia di blogger, in un attimo, al costo di una mail, cioè zero. Cioè infinitamente meno, per dire, di quell’inutile sito in flash che le hanno fatto (altro consiglio gratis: lo butti via, e si faccia un blog, funziona meglio ed è pure gratis). Certo, ci sarebbe il costo di questa mia consulenza, ma come ho già detto è un mio regalo personale, e perdoni se lo faccio pesare un po’, ma sa com’è, io di inezie come questa, come dire… ce campo.
Ok. Mi faccia sapere allora, ci conto!

E tu, caro Sergio, nel frattempo fai una telefonata a Daniele Minotti, valà.