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	<title>Comments on: Il dopo-TwitterCamp: crisi del BarCamp? Sì e no</title>
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	<description>il blog di Antonio Tombolini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 18:54:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Luca Lorenzetti &#187; Il Foodcamp fa venir voglia di&#8230;bloggare</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-9102</link>
		<dc:creator>Luca Lorenzetti &#187; Il Foodcamp fa venir voglia di&#8230;bloggare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 20:12:48 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ce ne sia già bisogno), è proprio quella di renderlo tematico, come suggeriscono anche Adriano e Antonio. Perché? Perchè utilizzare la formula barcamp per trattare argomenti diversi - anche di nicchia, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ce ne sia già bisogno), è proprio quella di renderlo tematico, come suggeriscono anche Adriano e Antonio. Perché? Perchè utilizzare la formula barcamp per trattare argomenti diversi &#8211; anche di nicchia, [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Vittorio Pasteris &#187; Crisi dei Barcamp ?</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-9014</link>
		<dc:creator>Vittorio Pasteris &#187; Crisi dei Barcamp ?</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 02:41:28 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Antonio Tombolini Quando nasce un nuovo modo di comunicare, di essere in relazione, l’entusiasmo si concentra sulla [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Antonio Tombolini Quando nasce un nuovo modo di comunicare, di essere in relazione, l’entusiasmo si concentra sulla [...]</p>
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		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-9011</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 18:43:45 +0000</pubDate>
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		<description>@gigicogo, condivido TUTTO quello che hai scritto. Questo non mi impedisce di ribadire la mia sensazione: che si avverta la necessità (utilità) di passare dalla fase del &quot;facciamo un barcamp per parlare di internet&quot; alla fase del &quot;facciamo un barcamp per parlare di X (dove X è un tema della vita a piacere) ai tempi della rete&quot;.

E al FoodCamp fatti vedere! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gigicogo, condivido TUTTO quello che hai scritto. Questo non mi impedisce di ribadire la mia sensazione: che si avverta la necessità (utilità) di passare dalla fase del &#8220;facciamo un barcamp per parlare di internet&#8221; alla fase del &#8220;facciamo un barcamp per parlare di X (dove X è un tema della vita a piacere) ai tempi della rete&#8221;.</p>
<p>E al FoodCamp fatti vedere! <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: gigicogo</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-9010</link>
		<dc:creator>gigicogo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:23:55 +0000</pubDate>
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		<description>Guai a me se questa nota sembra ri-aprire polemiche.
Su quella decina che non hanno gradito il Twittercamp rispondo con le note che ho pubblicato ieri su Wordcamp e che potrebbero essere utili anche per questa conversazione:

Titolo: Format o non format?

Non sono un grandissimo frequentatore di barcamp, mi sembra 5 o 6 in tutto. Ho le idee molto chiare invece su cosa mi aspetto dai Barcamp in genere.

Spero di non scrivere un pistolotto ma è d’obbligo una premessa di fondo: I BARCAMP SONO FATTI DALLE PERSONE. LA RETE E’ ABITATA DA PERSONE.

Tutto gira attorno a questi concetti. Quanto bisogno c’è di relazionarsi con gli altri? Quanta voglia abbiamo di portare un contributo, di accettare un contradittorio o semplicemente di assumere un atteggiamento assertivo ma di partecipazione?

Non credo nei format e negli slogan talebani:

Palco si, palco no!
Microfono forse, microfono mai!
Sponsor male, sponsor bene!
Sala, salone, cameretta, open-air, cantina o stadio!

Insomma da quello che ho visto il successo dipende sempre dall’atteggiamento delle persone.
Ovvio che, a seconda della prospettiva, ogni Barcamp ha dei punti di eccellenza e altri criticabili ma, sta nell’evidenza che tutto è perfettibile e migliorabile.

Ne ho gustati alcuni dove eravamo in pochi (meno di 30 persone) e il rapporto era dialogico e includente. Altri tipo megaraduni, erano più dispersivi e l’inclusione non era vista come un valore. Piuttosto erano dei cluster che fra loro comunicavano poco.

Non so se, come nelle reti sociali, i Barcamp abbiano bisogno di animazione. Certo, l’animatore, come nei villaggi turistici, rompe la timidezza, ti trascina in pista insomma.
A me piace pensare che ognuno costruisce il suo Barcamp. Pochi paletti fissi:

Il posto
La bacheca per appuntare i talk
Angoli di aggregazione flessibili

Il resto, come detto, dipende dalle persone e dalla loro voglia di abitare la rete e i barcamp in modo attivo e partecipativo.

I miei due cents

Scusami se ho fatto un copia e incolla, ma mi sembrava coerente con il tema da te proposto.
Ribadisco che, come nella vita, ci possono essere persone più o meno predisposte a una conversazione a un meeting o a un momento sociale.
L&#039;importante è non pensare che chi urla più forte il suo malessere sia sempre quello che ha ragione. Per lo meno altri 85 che si son divertiti, hanno espresso la loro opinione in rete dul Twittercamp.
Ma non vorrei darmi la zappa sui piedi. Non è una questione di numeri. E&#039; una questione di rispetto per le opinioni e l&#039;impegno degli altri.
Se nel tuo camp qualcosa non andasee bene, non ne farei una polemica. Magari ti scriverei una mail di incoraggiamento con dei suggerimenti.

Un grosso in bocca al lupo per il Foodcamp e, non prometto nulla, ma il 1 Maggio sono in viaggio sulla A14 verso Matera, chissà :-)
Rivedere Vittorio e conoscere te mi farebbe piacere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guai a me se questa nota sembra ri-aprire polemiche.<br />
Su quella decina che non hanno gradito il Twittercamp rispondo con le note che ho pubblicato ieri su Wordcamp e che potrebbero essere utili anche per questa conversazione:</p>
<p>Titolo: Format o non format?</p>
<p>Non sono un grandissimo frequentatore di barcamp, mi sembra 5 o 6 in tutto. Ho le idee molto chiare invece su cosa mi aspetto dai Barcamp in genere.</p>
<p>Spero di non scrivere un pistolotto ma è d’obbligo una premessa di fondo: I BARCAMP SONO FATTI DALLE PERSONE. LA RETE E’ ABITATA DA PERSONE.</p>
<p>Tutto gira attorno a questi concetti. Quanto bisogno c’è di relazionarsi con gli altri? Quanta voglia abbiamo di portare un contributo, di accettare un contradittorio o semplicemente di assumere un atteggiamento assertivo ma di partecipazione?</p>
<p>Non credo nei format e negli slogan talebani:</p>
<p>Palco si, palco no!<br />
Microfono forse, microfono mai!<br />
Sponsor male, sponsor bene!<br />
Sala, salone, cameretta, open-air, cantina o stadio!</p>
<p>Insomma da quello che ho visto il successo dipende sempre dall’atteggiamento delle persone.<br />
Ovvio che, a seconda della prospettiva, ogni Barcamp ha dei punti di eccellenza e altri criticabili ma, sta nell’evidenza che tutto è perfettibile e migliorabile.</p>
<p>Ne ho gustati alcuni dove eravamo in pochi (meno di 30 persone) e il rapporto era dialogico e includente. Altri tipo megaraduni, erano più dispersivi e l’inclusione non era vista come un valore. Piuttosto erano dei cluster che fra loro comunicavano poco.</p>
<p>Non so se, come nelle reti sociali, i Barcamp abbiano bisogno di animazione. Certo, l’animatore, come nei villaggi turistici, rompe la timidezza, ti trascina in pista insomma.<br />
A me piace pensare che ognuno costruisce il suo Barcamp. Pochi paletti fissi:</p>
<p>Il posto<br />
La bacheca per appuntare i talk<br />
Angoli di aggregazione flessibili</p>
<p>Il resto, come detto, dipende dalle persone e dalla loro voglia di abitare la rete e i barcamp in modo attivo e partecipativo.</p>
<p>I miei due cents</p>
<p>Scusami se ho fatto un copia e incolla, ma mi sembrava coerente con il tema da te proposto.<br />
Ribadisco che, come nella vita, ci possono essere persone più o meno predisposte a una conversazione a un meeting o a un momento sociale.<br />
L&#8217;importante è non pensare che chi urla più forte il suo malessere sia sempre quello che ha ragione. Per lo meno altri 85 che si son divertiti, hanno espresso la loro opinione in rete dul Twittercamp.<br />
Ma non vorrei darmi la zappa sui piedi. Non è una questione di numeri. E&#8217; una questione di rispetto per le opinioni e l&#8217;impegno degli altri.<br />
Se nel tuo camp qualcosa non andasee bene, non ne farei una polemica. Magari ti scriverei una mail di incoraggiamento con dei suggerimenti.</p>
<p>Un grosso in bocca al lupo per il Foodcamp e, non prometto nulla, ma il 1 Maggio sono in viaggio sulla A14 verso Matera, chissà <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Rivedere Vittorio e conoscere te mi farebbe piacere.</p>
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		<title>By: Antonio Tombolini</title>
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		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:42:15 +0000</pubDate>
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		<description>Da sirio aspetto l&#039;olio di ricino (con l&#039;aria che tira perché stupirsi?).
A gluca dico che mi sento profondissimamente offeso. Il mio blog è sempre stato, orgogliosamente, un blog per addetti ai lavori, e ha sempre fatto di tutto per scoraggiare i suoi visitatori dal frequentarlo, peraltro con ottimi risultati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da sirio aspetto l&#8217;olio di ricino (con l&#8217;aria che tira perché stupirsi?).<br />
A gluca dico che mi sento profondissimamente offeso. Il mio blog è sempre stato, orgogliosamente, un blog per addetti ai lavori, e ha sempre fatto di tutto per scoraggiare i suoi visitatori dal frequentarlo, peraltro con ottimi risultati.</p>
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		<title>By: sirio</title>
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		<dc:creator>sirio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 05:38:13 +0000</pubDate>
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		<description>Gluca

il bello è che non si capiscono neanche tra loro!
twittercamp-barcamp tematico-serendipity-workshop-continuum real-virtual -Ritaliacamp-TwitterCamp è un BarCamp su Twitter-
Sono da sedare con calmanti per il bene loro..!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gluca</p>
<p>il bello è che non si capiscono neanche tra loro!<br />
twittercamp-barcamp tematico-serendipity-workshop-continuum real-virtual -Ritaliacamp-TwitterCamp è un BarCamp su Twitter-<br />
Sono da sedare con calmanti per il bene loro..!</p>
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	<item>
		<title>By: gluca</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-8999</link>
		<dc:creator>gluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 01:16:17 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio perdonami la pessima impressione che do nello scrivere quello che sto per scrivere... ma il tuo blog si è trasformato, nell&#039;ultimo anno, in un blogo per addetti ai lavori...

Io 6 volte su 10 non riesco a capire un cacchio di quello che scrivi, o meglio ne capisco il senso... ma poco la sostanza.

quanto mi manca l&#039;Antonio che ci postava le foto della bimba appena nata o dell&#039;Antonio ai fornelli...

scusa pensiero assolutamente personale

Gianluca
Roma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio perdonami la pessima impressione che do nello scrivere quello che sto per scrivere&#8230; ma il tuo blog si è trasformato, nell&#8217;ultimo anno, in un blogo per addetti ai lavori&#8230;</p>
<p>Io 6 volte su 10 non riesco a capire un cacchio di quello che scrivi, o meglio ne capisco il senso&#8230; ma poco la sostanza.</p>
<p>quanto mi manca l&#8217;Antonio che ci postava le foto della bimba appena nata o dell&#8217;Antonio ai fornelli&#8230;</p>
<p>scusa pensiero assolutamente personale</p>
<p>Gianluca<br />
Roma</p>
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	<item>
		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-8997</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 14:11:16 +0000</pubDate>
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		<description>Tommaso, Giorgio: avete ragione! Ovviamente c&#039;è il problema dei &quot;limiti&quot; del mondo fisico.
Ma per risolvere non si tratta di &quot;fare un passo indietro&quot;, e tornare alle dinamiche degli workshop tradizionali (tutti gli interventi ben preparati ecc...): si tratta invece di creare un continuum real-virtual dell&#039;evento, facendo in modo che i partecipanti (e gli interventi) siano non solo quelli &quot;in loco&quot;, ma anche quelli di chi partecipa via internet. E&#039; in questa direzione che secondo me vale la pena di sperimentare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tommaso, Giorgio: avete ragione! Ovviamente c&#8217;è il problema dei &#8220;limiti&#8221; del mondo fisico.<br />
Ma per risolvere non si tratta di &#8220;fare un passo indietro&#8221;, e tornare alle dinamiche degli workshop tradizionali (tutti gli interventi ben preparati ecc&#8230;): si tratta invece di creare un continuum real-virtual dell&#8217;evento, facendo in modo che i partecipanti (e gli interventi) siano non solo quelli &#8220;in loco&#8221;, ma anche quelli di chi partecipa via internet. E&#8217; in questa direzione che secondo me vale la pena di sperimentare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giorgio Baresi</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-8995</link>
		<dc:creator>Giorgio Baresi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 13:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio, in teoria sono d&#039;accordo con te. 

In pratica (parlo della mia esperienza, per l&#039;amor del cielo) ho solo visto tante presentazioni/interventi arraffazzonati all&#039;ultimo minuto e tante banalita&#039; sentite e risentite

Il principio della &quot;long tail degli interventi&quot; (tra i tanti interventi qualcuno sara&#039; sicuramente di qualita&#039; e sta agli ascoltatori/partecipanti promuovere o bocciare) a mio parere funziona sulla rete (interventi potenzialmente illimitati, strumenti per filtrare e scegliere gli interventi migliori), non nel mondo fisico dove i vincoli dello spazio e del tempo mi impongono di seguire una scaletta in cui intervengono un numero per forza limitato di speaker.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio, in teoria sono d&#8217;accordo con te. </p>
<p>In pratica (parlo della mia esperienza, per l&#8217;amor del cielo) ho solo visto tante presentazioni/interventi arraffazzonati all&#8217;ultimo minuto e tante banalita&#8217; sentite e risentite</p>
<p>Il principio della &#8220;long tail degli interventi&#8221; (tra i tanti interventi qualcuno sara&#8217; sicuramente di qualita&#8217; e sta agli ascoltatori/partecipanti promuovere o bocciare) a mio parere funziona sulla rete (interventi potenzialmente illimitati, strumenti per filtrare e scegliere gli interventi migliori), non nel mondo fisico dove i vincoli dello spazio e del tempo mi impongono di seguire una scaletta in cui intervengono un numero per forza limitato di speaker.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Tommaso Sorchiotti</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/04/il-dopo-twittercamp-crisi-del-barcamp-si-e-no.html/comment-page-1#comment-8994</link>
		<dc:creator>Tommaso Sorchiotti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 13:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ne riflettevo di ritorno dal TwitterCamp appunto. Non credo sia un problema di formula, che peraltro non è tanto innovativa, quanto di contenuti grezzi.

Non sempre con i numeri che abbiamo la quantità genera qualità. E&#039; vero in Rete, dove abbiamo una realtà infinita ed estesa nel tempo, ma non in una giornata (come gli ultimi camp) con un centinaio di persone.

Detto questo una delle possibili evoluzioni della formula è senz&#039;altro tentare di dare una continuità agli sforzi ed ai ragionamenti dell&#039;incontro, un po&#039; come il presupposto del Ritaliacamp. Solo che in questo modo diventa molto più impegnativo (per questo il foodcamp mi sembra un ottimo esperimento :) .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ne riflettevo di ritorno dal TwitterCamp appunto. Non credo sia un problema di formula, che peraltro non è tanto innovativa, quanto di contenuti grezzi.</p>
<p>Non sempre con i numeri che abbiamo la quantità genera qualità. E&#8217; vero in Rete, dove abbiamo una realtà infinita ed estesa nel tempo, ma non in una giornata (come gli ultimi camp) con un centinaio di persone.</p>
<p>Detto questo una delle possibili evoluzioni della formula è senz&#8217;altro tentare di dare una continuità agli sforzi ed ai ragionamenti dell&#8217;incontro, un po&#8217; come il presupposto del Ritaliacamp. Solo che in questo modo diventa molto più impegnativo (per questo il foodcamp mi sembra un ottimo esperimento <img src='http://antoniotombolini.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
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