Odiare PayPal: adesso è ufficialmente un incubo

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A questo punto esigo anche che mi vengano corrisposti gli interessi sulla somma che avrei avuto diritto di prelevare quando avevo deciso di prelevarla, ovvero gli interessi su € 12.500,00, a decorrere dal 6 luglio scorso, data della mia prima disposizione di prelievo.

Per puro scrupolo avevo usato condizionali e punti interrogativi per comunicarvi, tre giorni fa, quella che mi veniva comunicata con ben 4 telefonate dirette dei vertici di PayPal Europe come la soluzione definitiva al mio problema di prelievo, con tanto di scuse ecc. ecc…

Bene: i due trasferimenti da 5.000 € ognuno disposti direttamente da PayPal sul mio conto per risolvere il problema sono stati rifiutati da PayPal, analogamente a tutti quelli disposti prima. Non solo: anche il prelievo di 100 € che avevo personalmente disposto, per controllare che effettivamente si trattasse di un problema relativo a presunti limiti di prelievo stabiliti da authorities europee , limiti peraltro contrattualmente insussistenti, è stato rifiutato.

Morale: ho nel mio account PayPal circa 20.000 € e non riesco, dal 6 luglio scorso, a disporne in alcun modo (per chi si fosse sintonizzato solo ora su queste frequenze, la storia comincia qui). Vi ricordo che si tratta di un account aziendale, e che dunque quella disponibilità mi serve per la normale gestione della società: pagamenti ai fornitori, tasse, bollette, compensi a collaboratori ecc…

A questo punto vorrei chiedervi un piccolo aiuto, se siete d’accordo, che potrebbe essere anche un aiuto a quelli di PayPal, ove lo sapessero interpretare: nella corrispondenza che fin qui vi sono andato esponendo (e di cui vi appiccicherò qui sotto l’ultimo scambio email di oggi) ho utilizzato un indirizzo email diretto utilizzato per la gestione delle situazioni di crisi. Ecco, vorrei rendere noto quell’indirizzo a tutti coloro che, chiedendolo qui sotto nei commenti, si rendessero disponibili a mandargli due righe sulla vicenda. Chissà, magari serve anche quello. Grazie fin d’ora.

Ecco l’ultima mail che ho inviato:

Gentile Marilu’,
Come può vedere dalla mail qui sotto, i 2 trasferimenti da voi direttamente disposti e comunicatimi come soluzione del problema la settimana scorsa sono stati di nuovo rifiutati… da voi stessi!
Ma c’è di più: mi è giunta notifica del rifiuto anche di un trasferimento di 100 Euro, da me personalmente disposto online, per verificare la vostra tesi relativa al fatto che si trattava di questioni di “limiti” agli importi del prelievo.
Mi pare ormai evidente che così non è, e la soluzione da voi prospettata non è quella reale.
Sono ormai certo che il problema è esattamente quello da me comunicato fin dall’inizio, ma che non so per quale motivo vi siete ostinati a trascurare: la banca di cui vi servite per i trasferimenti non ha nel suo database i dati della nostra banca, una banca locale, ma ovviamente in regola con tutte le normative e debitamente autorizzata da Banca d’Italia, che è nata più di un anno fa.
Vedo dal mio account che avete disposto di nuovo altri 2 trasferimenti da 5.000 Euro, ma temo che se non verrà risolto il problema la storia sia destinata a ripetersi all’infinito.
A questo punto esigo che troviate una soluzione immediata, se necessario procedendo con vostri normali bonifici anche al di fuori delle vostre normali procedure, questo non mi riguarda.
Ma a questo punto esigo anche che mi vengano corrisposti gli interessi sulla somma che avrei avuto diritto di prelevare quando avevo deciso di prelevarla, ovvero gli interessi su € 12.500,00, a decorrere dal 6 luglio scorso, data della mia prima disposizione di prelievo.
Attendo sconcertato un qualche esito definitivo di questa storia che mi sta francamente nauseando.
Grazie.
Antonio Tombolini