<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Odiare Critical Wine</title>
	<atom:link href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html</link>
	<description>il blog di Antonio Tombolini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 17:19:18 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>By: filippocintolesi</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5672</link>
		<dc:creator>filippocintolesi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 15:06:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5672</guid>
		<description>Io credo che abbiano ragione un po&#039; tutti e due, Antonio e Francesco. Esattamente come avevano ragione entrambi, i contestatori del sessantotto e Pasolini. E&#039; vero quel che dice Francesco sull&#039;incontro che CW costituisce, ma c&#039;e&#039; del vero anche nella visione cinica che propone Antonio sull&#039;incontro con il proprio futuro sperato. E&#039; vero nel senso che puo&#039; esserlo. Le cose potranno andare cosi&#039;. Come e&#039; vero che il sessantotto (e se per questo pure il sessantasette) se da un lato furono lo spartiacqua che furono, dall&#039;altro e&#039; pure vero che da un punto di vista oggettivo, guardando cioe&#039; alla storia come a un sistema complesso in cui agiscono molte forze spesso all&#039;insaputa di se stesse e delle altre forze, e&#039; pure vero dicevo che c&#039;e&#039; stato anche l&#039;aspetto repulisti, piazza pulita, fateci largo che mo tocca a noi (e ci siamo capiti).
A ragionarci troppo sulla realta&#039; si arriva infatti alla saggezza dei monaci zen: ci si zittisce. La verita&#039; e&#039; troppo per poterne parlare.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che abbiano ragione un po&#8217; tutti e due, Antonio e Francesco. Esattamente come avevano ragione entrambi, i contestatori del sessantotto e Pasolini. E&#8217; vero quel che dice Francesco sull&#8217;incontro che CW costituisce, ma c&#8217;e&#8217; del vero anche nella visione cinica che propone Antonio sull&#8217;incontro con il proprio futuro sperato. E&#8217; vero nel senso che puo&#8217; esserlo. Le cose potranno andare cosi&#8217;. Come e&#8217; vero che il sessantotto (e se per questo pure il sessantasette) se da un lato furono lo spartiacqua che furono, dall&#8217;altro e&#8217; pure vero che da un punto di vista oggettivo, guardando cioe&#8217; alla storia come a un sistema complesso in cui agiscono molte forze spesso all&#8217;insaputa di se stesse e delle altre forze, e&#8217; pure vero dicevo che c&#8217;e&#8217; stato anche l&#8217;aspetto repulisti, piazza pulita, fateci largo che mo tocca a noi (e ci siamo capiti).<br />
A ragionarci troppo sulla realta&#8217; si arriva infatti alla saggezza dei monaci zen: ci si zittisce. La verita&#8217; e&#8217; troppo per poterne parlare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sirio</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5671</link>
		<dc:creator>sirio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 13:51:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5671</guid>
		<description>Balle pseudo-romantiche- Balle pseudo-pasoliniane

Che grappa bevete ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Balle pseudo-romantiche- Balle pseudo-pasoliniane</p>
<p>Che grappa bevete ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Pasqualini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5670</link>
		<dc:creator>Francesco Pasqualini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 13:08:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5670</guid>
		<description>Balle pseudo-pasoliniane, caro Antonio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Balle pseudo-pasoliniane, caro Antonio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5669</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 12:38:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5669</guid>
		<description>Balle pseudo-romantiche (stimo troppo il romanticismo), caro Francesco. Dentro il leonka non si avvera la profezia di Isaia, non è il lupo che si pasce con l&#039;agnello. Spesso sono i padri (i responsabili marketing ecc. ecc.) che si incontrano semplicemente coi loro figli, i &quot;figli di papà&quot;, per l&#039;appunto. Magari a casa non si guardano e non si parlano neanche, e quindi forse sì, hai ragione, magari lì, in nome della rivoluzione, possono incontrarsi. E in questo incontro i rivoluzionari figli possono incontrarsi col loro prefigurato (perfino sperato, segretamente) futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Balle pseudo-romantiche (stimo troppo il romanticismo), caro Francesco. Dentro il leonka non si avvera la profezia di Isaia, non è il lupo che si pasce con l&#8217;agnello. Spesso sono i padri (i responsabili marketing ecc. ecc.) che si incontrano semplicemente coi loro figli, i &#8220;figli di papà&#8221;, per l&#8217;appunto. Magari a casa non si guardano e non si parlano neanche, e quindi forse sì, hai ragione, magari lì, in nome della rivoluzione, possono incontrarsi. E in questo incontro i rivoluzionari figli possono incontrarsi col loro prefigurato (perfino sperato, segretamente) futuro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sirio</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5668</link>
		<dc:creator>sirio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 12:24:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5668</guid>
		<description>Sirio: grazie del &quot;simpaticone&quot;.

Tommaso ma tu sei quello del Meeting di Rimini? Te possino caricatte!Stai bene? A magnà le sarsicce sei nfenomeno!Ma mo scrivi pure!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sirio: grazie del &#8220;simpaticone&#8221;.</p>
<p>Tommaso ma tu sei quello del Meeting di Rimini? Te possino caricatte!Stai bene? A magnà le sarsicce sei nfenomeno!Ma mo scrivi pure!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Pasqualini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5667</link>
		<dc:creator>Francesco Pasqualini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 11:46:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5667</guid>
		<description>Antonio tu dici:
&quot;la manifestazione ha un &quot;manifesto&quot; ben preciso, dove ci sono scritte certe cose. Aderendo alla manifestazione da espositore aderisco al manifesto. Fare finta di niente è pura ipocrisia: dal lato dell&#039;espositore è cinismo markettaro strumentalizzante (vanno di moda, chemmefrega, ci vado lo stesso); dal lato dei leoncavallani è idiozia pura (o che bello, guarda quanti espositori condividono le mie idee rivoluzionarie!).
&quot;
Considerazioni molto logiche e condivisibili.... verrebbe da aggiungere &quot;signora mia!&quot;...
Ma del tutto teoriche e in questo caso portano a delle conclusioni completamente 
sbagliate (a mio avviso) o comunque attaccabili.

Portare i responsabili marketing di una grossa cantina dentro il Leoncavallo e&#039; una cosa di tale portata che va ben al di là della razionale condivisione o meno del manifesto della manifestazione.
Per quella gente varcare la soglia del Lenoka, servire da bere ai leoncavallini e&#039; stato letteralmente un pugno allo stomaco.
Ma un pugno forte.
E viceversa altrettanto lo e&#039;stato per i leoncavallini ospitare certe persone e aziende e da loro farsi offrire da bere.
Non per quello che il leoncavallo e le aziende rappresentano ma per quello che sono, l&#039;abissale distanza esteriore, per l&#039;appartenza a tribù etniche di due pianeti distanti anni luce.
Averli fatti incontrare e&#039; un traguardo incredibile, l&#039;abbattimento di un  tabù, una festa dove per entrare ognuno si prende un pugno in pancia.
Una cosa incredibile che ancora stupisce profondamente, e come suggerisce Cintolesi questo stupore forse e&#039; proprio il traguardo di CW.
Chiaramente questi due mondi si incontrano superando tanta distanza perchè condividono - certamente non tutto - ma almeno qualche punto del manifesto.
Condividendo forse quell&#039;amore per la Terra per il quale Veronelli ha inteso organizare questa festa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio tu dici:<br />
&#8220;la manifestazione ha un &#8220;manifesto&#8221; ben preciso, dove ci sono scritte certe cose. Aderendo alla manifestazione da espositore aderisco al manifesto. Fare finta di niente è pura ipocrisia: dal lato dell&#8217;espositore è cinismo markettaro strumentalizzante (vanno di moda, chemmefrega, ci vado lo stesso); dal lato dei leoncavallani è idiozia pura (o che bello, guarda quanti espositori condividono le mie idee rivoluzionarie!).<br />
&#8221;<br />
Considerazioni molto logiche e condivisibili&#8230;. verrebbe da aggiungere &#8220;signora mia!&#8221;&#8230;<br />
Ma del tutto teoriche e in questo caso portano a delle conclusioni completamente<br />
sbagliate (a mio avviso) o comunque attaccabili.</p>
<p>Portare i responsabili marketing di una grossa cantina dentro il Leoncavallo e&#8217; una cosa di tale portata che va ben al di là della razionale condivisione o meno del manifesto della manifestazione.<br />
Per quella gente varcare la soglia del Lenoka, servire da bere ai leoncavallini e&#8217; stato letteralmente un pugno allo stomaco.<br />
Ma un pugno forte.<br />
E viceversa altrettanto lo e&#8217;stato per i leoncavallini ospitare certe persone e aziende e da loro farsi offrire da bere.<br />
Non per quello che il leoncavallo e le aziende rappresentano ma per quello che sono, l&#8217;abissale distanza esteriore, per l&#8217;appartenza a tribù etniche di due pianeti distanti anni luce.<br />
Averli fatti incontrare e&#8217; un traguardo incredibile, l&#8217;abbattimento di un  tabù, una festa dove per entrare ognuno si prende un pugno in pancia.<br />
Una cosa incredibile che ancora stupisce profondamente, e come suggerisce Cintolesi questo stupore forse e&#8217; proprio il traguardo di CW.<br />
Chiaramente questi due mondi si incontrano superando tanta distanza perchè condividono &#8211; certamente non tutto &#8211; ma almeno qualche punto del manifesto.<br />
Condividendo forse quell&#8217;amore per la Terra per il quale Veronelli ha inteso organizare questa festa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: filippocintolesi</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5666</link>
		<dc:creator>filippocintolesi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 09:18:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5666</guid>
		<description>D&#039;accordo con l&#039;ultimo commento di Antonio. Anch&#039;io sono per la consapevolezza. Se esponi bandiera, vuol dire che militi sotto quella bandiera. Sei responsabile per cio&#039; che i tuoi ideologi dicono. Di piu&#039;: sei la loro milizia. 
Ovviamente non vale per chi, per dover di critica, o per curiosita&#039; di visitatore, passa a vedere cosa si dice sotto quelle bandiere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con l&#8217;ultimo commento di Antonio. Anch&#8217;io sono per la consapevolezza. Se esponi bandiera, vuol dire che militi sotto quella bandiera. Sei responsabile per cio&#8217; che i tuoi ideologi dicono. Di piu&#8217;: sei la loro milizia.<br />
Ovviamente non vale per chi, per dover di critica, o per curiosita&#8217; di visitatore, passa a vedere cosa si dice sotto quelle bandiere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: filippocintolesi</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5665</link>
		<dc:creator>filippocintolesi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 09:15:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5665</guid>
		<description>Carlo Merolli, faccio rosso. Sangiovese e un po&#039; di canaiolo (rings a bell?). Oltre a pochissimo vinsanto con la bianca. Se il padron di casa me lo permette, ti metto il link a un paio di cose che ho scritto sul blog dei produttori di Tigulliovino 
&lt;a href=&quot;http://www.tigulliovino.it/blogproduttori/2007/03/cera_una_volta_erbolo.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.tigulliovino.it/blogproduttori/2007/03/cera_una_volta_erbolo.html&lt;/a&gt;
e il post successivo. Al momento sono i piu&#039; recenti.

Biologico? Bella domanda. Di fatto forse sono anche piu&#039; che biologico, ma non ho (ancora?) chiesto nessuna certificazione. Sarei tentato di non chiederla e se qualcuno vuole controllare, che venga pure a vedere quando e quanto vuole. Ma mi rendo conto che e&#039; una posizione forse un po&#039; arrogante, o irrealistica. C&#039;e&#039; che, come ho cercato di spiegare ieri sul blog di Aristide, io negli attuali disciplinari biologici per il vino non mi ci riconosco per nulla. Si va dal troppo vago al troppo (e inutilmente) talebano. 
Ma almeno per gli olivi e per gli altri prodotti che conto di mettere in coltura (cioe&#039; per la parte di cui esiste gia&#039; una legislazione consolidata a livello europeo), penso che sara&#039; opportuno chiederla sta certificazione, se non altro per rispetto verso coloro che per comunicare il dato si assoggettano a beghe e spese: so quanto mi danno fastidio quelli che &quot;non credono&quot; al sistema delle DOP dell&#039;olio, e tuttavia non rinunciano a comunicare origini territoriali del loro olio, senza assoggettarsi ai controlli e alle spese di una DOP; non voglio quindi rifare lo stesso con il biologico. C&#039;e&#039; che la sola certificazione mi sta un po&#039; larga, devo dire. Ma vedro&#039; di aggiungere qualcosa di pensato bene.
E sono un bel bischero perche&#039; se l&#039;avessi chiesta appena &quot;insediato&quot; a questo punto ce l&#039;avrei gia&#039;.. Hai visto quando si ritiene che certe cose non sia nemmeno il caso di doverle dire perche&#039; si ritengono scontate (salvo poi scoprire che non sono scontate per nessuno)? Ecco..;-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo Merolli, faccio rosso. Sangiovese e un po&#8217; di canaiolo (rings a bell?). Oltre a pochissimo vinsanto con la bianca. Se il padron di casa me lo permette, ti metto il link a un paio di cose che ho scritto sul blog dei produttori di Tigulliovino<br />
<a href="http://www.tigulliovino.it/blogproduttori/2007/03/cera_una_volta_erbolo.html" rel="nofollow">http://www.tigulliovino.it/blogproduttori/2007/03/cera_una_volta_erbolo.html</a><br />
e il post successivo. Al momento sono i piu&#8217; recenti.</p>
<p>Biologico? Bella domanda. Di fatto forse sono anche piu&#8217; che biologico, ma non ho (ancora?) chiesto nessuna certificazione. Sarei tentato di non chiederla e se qualcuno vuole controllare, che venga pure a vedere quando e quanto vuole. Ma mi rendo conto che e&#8217; una posizione forse un po&#8217; arrogante, o irrealistica. C&#8217;e&#8217; che, come ho cercato di spiegare ieri sul blog di Aristide, io negli attuali disciplinari biologici per il vino non mi ci riconosco per nulla. Si va dal troppo vago al troppo (e inutilmente) talebano.<br />
Ma almeno per gli olivi e per gli altri prodotti che conto di mettere in coltura (cioe&#8217; per la parte di cui esiste gia&#8217; una legislazione consolidata a livello europeo), penso che sara&#8217; opportuno chiederla sta certificazione, se non altro per rispetto verso coloro che per comunicare il dato si assoggettano a beghe e spese: so quanto mi danno fastidio quelli che &#8220;non credono&#8221; al sistema delle DOP dell&#8217;olio, e tuttavia non rinunciano a comunicare origini territoriali del loro olio, senza assoggettarsi ai controlli e alle spese di una DOP; non voglio quindi rifare lo stesso con il biologico. C&#8217;e&#8217; che la sola certificazione mi sta un po&#8217; larga, devo dire. Ma vedro&#8217; di aggiungere qualcosa di pensato bene.<br />
E sono un bel bischero perche&#8217; se l&#8217;avessi chiesta appena &#8220;insediato&#8221; a questo punto ce l&#8217;avrei gia&#8217;.. Hai visto quando si ritiene che certe cose non sia nemmeno il caso di doverle dire perche&#8217; si ritengono scontate (salvo poi scoprire che non sono scontate per nessuno)? Ecco..;-))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5664</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 09:08:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5664</guid>
		<description>Bene, Carlo, bene. Solo una precisazione: non mi passa affatto per la testa il fatto che il visitatore, per il solo fatto di visitare una manifestazione, ne debba condividere impostazioni e &quot;manifesti&quot;. Anche a me capita di andare a vedere film che so già che non mi piacciono. E a rigore non dico che in assoluto non ci vado, magari un giorno ci andrò, chi lo sa: ovviamente continuando ad &quot;odiare&quot; (per i motivi che ho detto) la manifestazione.

Non si può però dire la stessa cosa per gli espositori, mi dispiace: la manifestazione ha un &quot;manifesto&quot; ben preciso, dove ci sono scritte certe cose. Aderendo alla manifestazione da espositore aderisco al manifesto. Fare finta di niente è pura ipocrisia: dal lato dell&#039;espositore è cinismo markettaro strumentalizzante (vanno di moda, chemmefrega, ci vado lo stesso); dal lato dei leoncavallani è idiozia pura (o che bello, guarda quanti espositori condividono le mie idee rivoluzionarie!).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, Carlo, bene. Solo una precisazione: non mi passa affatto per la testa il fatto che il visitatore, per il solo fatto di visitare una manifestazione, ne debba condividere impostazioni e &#8220;manifesti&#8221;. Anche a me capita di andare a vedere film che so già che non mi piacciono. E a rigore non dico che in assoluto non ci vado, magari un giorno ci andrò, chi lo sa: ovviamente continuando ad &#8220;odiare&#8221; (per i motivi che ho detto) la manifestazione.</p>
<p>Non si può però dire la stessa cosa per gli espositori, mi dispiace: la manifestazione ha un &#8220;manifesto&#8221; ben preciso, dove ci sono scritte certe cose. Aderendo alla manifestazione da espositore aderisco al manifesto. Fare finta di niente è pura ipocrisia: dal lato dell&#8217;espositore è cinismo markettaro strumentalizzante (vanno di moda, chemmefrega, ci vado lo stesso); dal lato dei leoncavallani è idiozia pura (o che bello, guarda quanti espositori condividono le mie idee rivoluzionarie!).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Carlo Merolli</title>
		<link>http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare_critical_wine.html/comment-page-1#comment-5663</link>
		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 08:50:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2007/03/odiare-critical-wine.html#comment-5663</guid>
		<description>Deragliamo un attimo, perché penso che il nocciolo della questione sia questo:
Antonio legge il manifesto, si informa e sceglie di pensar male del CW e quindi di non visitarlo. Altri leggono il manifesto e visitano il CW proprio per questa posizione teorica. Altri ancora sentono che c&#039;é una fiera in cui si mettono in degustazione vini e - letti o non letti i manifesti, scelgono di andare ad assaggiare.

Tre comportamenti legittimi e rispettosi di tutto e di tutti. 

Rimane la domanda: se io vado al CW, significa che esprimo solidarietá alle istigazioni alla violenza contenute nel loro manifesto ?

Beh, indirettamente si, é nell&#039;oggettivitá della scelta, ma anche questo dipende dalla coscienza di ognuno. Personalmente - non vedo l&#039;equazione tra il comprare un biglietto e sottoscrivere un manifesto: io ti do´ la mia curiositá professionale e li finisce la cosa.

@Cintolesi: scrivi che fai vino. Che vino fai ? (magari e´da uve in coltivazione biologica o da agricoltura &quot;piulita&quot; e non ce lo vuoi fare sapere....)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Deragliamo un attimo, perché penso che il nocciolo della questione sia questo:<br />
Antonio legge il manifesto, si informa e sceglie di pensar male del CW e quindi di non visitarlo. Altri leggono il manifesto e visitano il CW proprio per questa posizione teorica. Altri ancora sentono che c&#8217;é una fiera in cui si mettono in degustazione vini e &#8211; letti o non letti i manifesti, scelgono di andare ad assaggiare.</p>
<p>Tre comportamenti legittimi e rispettosi di tutto e di tutti. </p>
<p>Rimane la domanda: se io vado al CW, significa che esprimo solidarietá alle istigazioni alla violenza contenute nel loro manifesto ?</p>
<p>Beh, indirettamente si, é nell&#8217;oggettivitá della scelta, ma anche questo dipende dalla coscienza di ognuno. Personalmente &#8211; non vedo l&#8217;equazione tra il comprare un biglietto e sottoscrivere un manifesto: io ti do´ la mia curiositá professionale e li finisce la cosa.</p>
<p>@Cintolesi: scrivi che fai vino. Che vino fai ? (magari e´da uve in coltivazione biologica o da agricoltura &#8220;piulita&#8221; e non ce lo vuoi fare sapere&#8230;.)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
